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Entriamo con Gesù nella casa di Betania

Incontro dell’Equipe Sinodale e il Consiglio Pastorale Diocesano, insieme ai referenti parrocchiali per organizzare i Cantieri di Betania, alla presenza del Vescovo Gennaro.

Secondo Anno

Ancora un’altra tappa del cammino sinodale, ancora un passo nella comunione, per realizzare il sogno di una Chiesa che si avvia a vivere una nuova esperienza, che prosegue nell’ascolto ampliandolo ad ambiti diversi, cercando di coinvolgere ambienti finora non ascoltati, avendo come base tutto quello che è emerso dal primo anno di lavori, un anno che è stato utile a scoprire le tematiche fondamentali, le richieste e le necessità da cui ripartire.

L’incontro tra Equipe Sinodale, membri del Consiglio Pastorale Diocesano e referenti parrocchiali per il Sinodo si è svolto domenica 6 novembre scorso, presso Villa Spadara, per gentile concessione dei proprietari della struttura, che ancora una volta hanno aperto le porte alla Diocesi e al Vescovo Gennaro, preziosa guida dei lavori. La giornata ha avuto inizio alle 9:30, con una bella meditazione a cura di don Pasquale Trani, che con sapienza ci ha aperto la strada per entrare con Marta e Maria nei Cantieri di Betania. I lavori sono poi proseguiti in forma laboratoriale, con i gruppi decanali, ai quali ha partecipato anche il Vescovo, giunto a Villa Spadara dopo la celebrazione della Messa solenne per i festeggiamenti in onore di san Leonardo presso la parrocchia di Panza. I laboratori si sono articolati secondo lo stile che ci hanno tramesso gli esperti del Centro Missione Emmaus. Nei gruppi ha preso corpo e forma la fase dei Cantieri, i laboratori territoriali o parrocchiali che dovranno portare avanti il sinodo in questo secondo anno. Si sono definite le tematiche da affrontare, le metodologie, i dettagli organizzativi. Dopo una breve pausa per il pranzo i lavori sono proseguiti in forma plenaria, sotto la guida di Pina Trani. Ognuno ha potuto esprimere la propria opinione e portare il proprio contributo. Una breve sintesi di quanto emerso sarà sottoposta all’attenzione del Vescovo.

Infine ha preso la parola il Vescovo, che ha ricordato che il Sinodo è soprattutto cogliere un elemento essenziale della Chiesa, cioè che «Prima di tutte le differenze viene l’uguaglianza tra noi, che deriva dall’essere battezzati, figli di Dio. Su questa parità si innestano i diversi doni che Dio ci dà, come l’autorità del Vescovo. Ma vanno ricordate le parole di Sant’Agostino, che diceva ‘con voi sono cristiano e questo mi dà gioia, ma per voi sono vescovo e questo mi dà timore’». Viviamo tempi difficili – ha proseguito -, ma anche tempi pieni di grandi possibilità che noi dobbiamo cogliere mettendoci in ascolto dello Spirito Santo. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta da don Gaetano.


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