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Il seme dell’amore

Ciao bambini! Anche questa settimana, il Kaire dei Piccoli vi accompagna alla scoperta della Parola del Signore! Siete pronti? Allora via!

Quello che ascolteremo, domenica 13 giugno, è ancora il Vangelo di Marco che ritorna al tempo in cui Gesù raccontava le parabole (storie) alle folle; diceva infatti: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

Che cosa significa tutto questo? In realtà, Gesù, ci sta rassicurando! Rassicurando su cosa? Sul fatto che, a volte, la vita sembra andare in senso contrario al disegno di Dio Padre, che vuole per tutti i suoi figli la giustizia, la fraternità e la pace. Spesso si vedono accadere cose ingiuste e può capitare di chiedersi come mai il bene sembra non vincere sempre sul male.

Ma la nostra speranza e la fede nel Signore non devono mai abbandonarci! Perché? Perché in questa vita, che è dono del nostro buon Dio, anche se noi siamo chiamati a vivere delle prove possiamo essere sicuri che il Signore è sempre con noi. Dobbiamo fare come il seminatore che fa del suo meglio per seminare con la pioggia o nella siccità, e non si abbatte mai.

Lui non sa come fa a crescere il seme: è un segreto della natura. L’unica cosa che può fare è attendere e sperare con fiducia che il raccolto sia buono. Così, anche le opere del Signore crescono in modo misterioso. Spesso sembrano piccole, non si vedono, come il seme di senape che è piccolissimo; ma sanno crescere nelle realtà del mondo, anche in quelle più dure, in maniera meravigliosa e potente, senza fare rumore.

Quando questo accade, succedono cose quasi inspiegabili, ma che danno gioia al cuore! Allora riusciamo a vedere persone malate con un bellissimo sorriso sul volto e ci chiediamo: “ma come è possibile?” Oppure incontriamo qualcuno che non ha nulla, ma sa essere felice del poco che ha e, quasi, ci vergogniamo dei nostri piccoli capricci. In questo modo, sono nati tanti santi dei tempi antichi e dei giorni nostri.

Non sono certo eroi, anzi, spesso, sono persone tra le più povere e le più fragili, ma hanno la capacità di credere totalmente nell’Amore del Signore che non ci abbandona mai! Così sono in grado, dal nulla, di fare grandi opere: quelle che il Signore ha scelto per loro.

Quindi quello che il nostro buon Dio ci dice è questo: “Non spaventarti nei giorni bui e non abbatterti nei giorni tristi perché, qualsiasi cosa succeda, bella o brutta, io sono sempre con te. Non credere quando ti viene detto che il male è più forte e che i forti vincono sempre, non perdere la speranza quando vedi che le ingiustizie sembrano non potersi risolvere perché, tu non sai come, ma io sono sempre all’opera e non ti abbandono mai. Che tu dorma o sia sveglio, che tu mi conosca oppure no, io ci sono e non ti lascerò mai”.


La Parola del Mese

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