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Un grande cuore bagnato dal mare

La Mensa del Sorriso sita aCasamicciola è aperta tutti i giorni per offrire un pasto caldo a tutte le persone in difficoltà, ferite dalla vita, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Vi operano volontari, chi in cucina, chi in sala. I prodotti utilizzati per preparare la cena provengono dalle offerte dei volontari e da donatori esterni che la provvidenza non fa mai mancare. Gioia e buonumore regnano nella mensa e tutti riescono a coordinarsi sposando una unica idea, quella di portare un momento di serenità a tutti gli coloro che ricevono una cena calda.

Da marzo 2020, con l’insorgere dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, La Mensa del Sorriso chiude con dolore le sue porte e in poco tempo si prepara a una nuova attività: l’asporto di pranzi al sacco preparati scrupolosamente e con massima attenzione alle norme igieniche.

Il numero degli ospiti aumenta in maniera cospicua e in poco tempo i volontari si trovano a dover fronteggiare un’emergenza senza precedenti con nuove spese da affrontare (vaschette per l’asporto, buste, posate e bicchieri monouso oltre che una quantità di cibo notevole) e pasti da consegnare.

Fortunatamente l’associazione in questo tempo ha visto crescere anche il numero di persone che con grandi gesti d’amore supportano economicamente e materialmente le attività. È stata circondata dall’affetto di tanti commercianti isolani e dall’aiuto di amici speciali, gli “Angeli del Sorriso”, che con spese solidali, piatti cucinati a casa e donazioni sul conto corrente della Mensa hanno permesso di offrire oltre 60 pasti al giorno. Da novembre 2020 le consegne a domicilio vengono effettuate dai preziosi volontari che si prestano a questo servizio.

Dalla Mensa del Sorriso nasce poi una nuova associazione “Il sorriso di Simeone”. Una associazione di promozione sociale con la missione di assistere i più deboli e bisognosi, con assistenze di ampio interesse. Tutto ovviamente con il sorriso che ha sempre contraddistinto Simeone Schiano, uno dei primi fondatori della mensa, che ci ha lasciati oramai da un anno e i cui frutti di una vita donata per il prossimo ancora accompagnano l’operato della mensa.

 Di seguito le parole di Carlo Giordano, socio della associazione “Il sorriso di Simeone”, che ci fanno capire quale è lo spirito che porta tanti uomini di buona volontà a prestare il proprio tempo per una iniziativa così lodevole e che ad oggi rimane unica sulla nostra isola.

“Tra le tante persone che vengono ogni giorno a mangiare qualcosa, ma anche tra i volontari, tra gli amici di altre associazioni che tanto bene riversano sulla comunità isolana, il minimo comune denominatore è “la cura delle ferite”, e solo chi è stato ferito può farlo…

Simeone, il nostro fratello maggiore, volato in cielo mesi fa, lo sapeva bene, il suo corpo glielo ricordava ogni minuto, ed era il volontario più presente, sempre al centro di ogni iniziativa “di cura” per chi vive nel disagio.

Pochi mesi prima della pandemia ci comunicò che la Mensa avrebbe avuto un “dono grande”; un giovane Chef isolano, Lorenzo Sirabella, che era stato premiato a Milano per il suo straordinario talento, aveva deciso di devolvere il premio conquistato proprio alla Mensa del Sorriso, un gesto di generosità ma anche un bellissimo atto di solidarietà con la propria comunità.

Fu così che in un solo pomeriggio fu scaricato nella sala un gran quantitativo di farina di un rinomato mulino, 1000 Kg!!

Tanta di quella farina fu distribuita alle numerose famiglie rivoltesi a noi nelle settimane che seguirono, ma una parte cospicua fu donata alla comunità di Sant’Antonio Abate all’amico sacerdote Don Giuseppe Nicolella per le esigenze del territorio.

Quella farina possiamo dire che “è lievitata”… Fummo poi contattati, alcuni mesi dopo, per il ritiro di prodotti alimentari raccolti “pro mensa del sorriso”; venimmo a sapere dell’iniziativa chiamata “Carriola alimentare”, un’idea molto felice soprattutto perché svolta a fine ottobre e tesa a sensibilizzare i più giovani sulla necessità del dono e della condivisione nei confronti degli Ultimi …

E pochi giorni fa abbiamo ricevuto ben 29 pacchi, dono da parte della comunità di Sant’Antonio Abate. Quanto è cresciuta in questo anno la nostra comunità isolana! Tante famiglie, anche con bilanci traballanti, hanno allargato le braccia e donato…Un grande cuore bagnato dal mare, questa è Ischia!”

di Annalisa Leo

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