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Intervista a Gesù

Cenni di Cristologia in forma dialogata

Buon giorno Gesù! Ci parli un po’ di te? Che staremmo ad ascoltarti per ore!

Buongiorno a te e a tutti. La mia storia si svolge tra il 6-7 a.C. e il 30 d.C. Ma sai che il Padre mi ha generato prima di tutti i secoli. Mia madre è Maria, sposa di un uomo di nome Giuseppe, falegname, al quale ho voluto veramente bene come a un papà. La mia famiglia era ebraica e provengo da Nazaret di Galilea. Parlavo l’aramaico galileo, una sorta di dialetto, e l’antico ebraico, per la lettura delle Sacre Scritture. Incarnandomi per opera dello Spirito Santo nel grembo di Maria la mia natura divina ha assunto la natura umana. Dopo il battesimo al Giordano, ricevuto da Giovanni Battista, ho iniziato ad annunciare la venuta del Regno dei Cieli, invitando alla conversione e compiendo prodigi o segni per aiutare il popolo a comprendere che Dio era con loro e lo sono tutt’oggi: presente in mezzo a voi. Ma i potenti di quel tempo non hanno capito che non ero venuto per togliere loro il potere politico o religioso. Attendevano un messia terreno invece parlavo loro di un regno di giustizia e di pace, di verità e d’amore che non erano abituati neanche a pensare o a immaginare, figuriamoci se potevano realizzarlo nel presente. Per cui, dopo poco, sotto l’impero di Tiberio, fui arrestato con l’accusa di essere un agitatore politico; e sai poi come è andata. Ma il Padre, che è il Dio della vita e non della morte, dopo tre giorni, la mattina della domenica di Pasqua, mi ha risuscitato con grande stupore di tutti coloro che mi hanno voluto bene! E questi hanno proseguito l’opera di Dio, fino ad arrivare a oggi, annunciando a tutti la lieta notizia e dando gloria al Padre.

Sapevi di essere Figlio di Dio?

Si, sono sempre stato consapevole, come Dio e come uomo, di essere Figlio di Dio. Certo a tre anni ero un bambino come gli altri perché la mia autoconsapevolezza è andata sviluppandosi. Crescendo e maturando umanamente, sul piano affettivo e psicologico, negli anni ho sentito dunque crescere dentro di me la mia vocazione divina. Sai poi che mi sono sempre detto Figlio dell’uomo.

Che vuol dire, Gesù, che sei una Persona divina?

Nella SS. Trinità siamo tre Persone divine: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Io Gesù, Figlio unigenito, sono Persona divina e ho due nature, una divina e l’altra umana. Persona con la “P” maiuscola vuol dire soggetto di storia, relazione sussistente, e, per quanto riguarda me,il soggetto della storia divina col Padre nello Spirito. Io, Gesù, dall’eternità sono stato generato nello Spirito dal Padre e, nel tempo – in un modo che spezza tutte le analogie di questo mondo – sono stato risuscitato dal Padre nello Spirito. È la mia Persona divina che orienta, dirige e attiva la mia umanità.

E sono unite queste due nature?

Si, sono unite ipostaticamente, cioè congiunte insieme ma non confuse; e sono sussistenti nell’unica Persona del Verbo. Queste due nature non sono simmetriche. Inoltre la natura divina resta sempre divina. La natura divina e la Persona divina del Verbo sono una stessa cosa. È la Persona che possiede la natura e la esprime. È la Persona divina che unifica le due nature.

Hai una o due volontà?

Ho una volontà umana e una divina. Voglio e penso sia in modo umano sia in modo divino. Il Verbo opera ciò che proprio del Verbo e la natura umana agisce secondo ciò che è proprio dell’umano. Ma è sempre la Persona del Verbo che le unifica e le governa.

Hai un’anima?

Ho un’ anima razionale e un corpo. Sono consostanziale (della stessa sostanza) al Padre secondo la divinità e consostanziale all’uomo secondo l’umanità: in tutto simile a voi fuorché nel peccato.

Sei una persona libera? E cosa vuol dire essere liberi?

Si, sono sempre stato libero, perché essere liberi vuol dire scegliere il bene più grande resistendo al male. Resistere al male non è un dettaglio e decide della qualità della tua vita. E’ sostanziale! Perché una cosa è la libertà, un’altra il libertinaggio (= scelta capricciosa dell’io, voglia di fare tutto quello che pensiamo o che vogliamo) che ha provocato in passato e sta provocando tanti problemi anche oggi, addirittura d’identità. La vera libertà, la mia libertà mi ha sempre fatto scegliere con responsabilità la via dell’incondizionata fedeltà/obbedienza al Padre. Sono libero da me perché umile e mite di cuore. Sono libero dalla ricchezza. Sono libero dagli altri che amo così come sono e mi accosto loro non per possederli o strumentalizzarli ma per donarmi disinteressatamente. E di questo è segno la mia vita celibataria.

Che tipo di coscienza è la tua?

E’ una coscienza umana e divina, filiale, umile. E la vivo in modo umano e in modo divino. Ho sempre avuto una fiducia senza riserve verso il Padre e l’utilizzo affettuoso della parola “Abbà” lo rivela. In me c’è stato un graduale avanzare umanamente verso una più chiara autocoscienza e verso una più completa conoscenza degli altri e di Dio stesso. Una crescita alimentata dal rapporto col Padre, con gli uomini e in particolare con Maria, mia madre, nonché dalla conoscenza della Scrittura.

Avevi una visione immediata del Padre?

Si. E’ maturata pian piano nella mia psiche umana. Parlo col Padre, vedo il Padre proprio in virtù dell’unione ipostatica, perché il Verbo è generato eternamente come Figlio dal Padre, che sperimento in modo umano. Ho una visioneintuitiva del Padre, grazie alla mia autoconsapevolezza di Figlio.

Tu sei il soggetto di ogni predicato, e in ultimo cercherò di elencarne qualcuno. Che cosa vuol dire in particolare che tu sei il Kyrios?

Kyrios non è un titolo. Kyrios (Signore) vuol dire che quello che pensi di Adonai (YHWH) lo devi pensare anche di me, in un rapporto di continuità – perché santo ed eterno come Lui – e di discontinuità – perché visibile rispetto a Lui invisibile. Io sono la modalità concreta e definitiva della rivelazione di Dio nella storia. Sono la carne di Dio. E la mia corporeità dopo la resurrezione significa che vivo interamente la dimensione di Dio e che sono anche presente interamente, in un modo nuovo, nel mondo in mezzo a voi.

Eri già Kyrios prima della tua Resurrezione?

Si, lo sono stato fin dal primo istante della mia storia anche se è stata la Resurrezione a manifestare questa mia unità con Dio, che prima di Pasqua era solo anticipata nell’autorità della mia parola e nei segni e miracoli da me compiuti.

I tuoi atti erano veramente umani?

Si, umani e divini nel contempo! Il mio mangiare è umano e anche divino. Quando piango, il mio pianto è umano e divino. Ma, per quanto avvengano nella mia natura umana, questi atti li compie sempre e soltanto la Persona divina del Verbo.

Hai una fede?

Se per fede intendiamo fiducia: sì! Che ho vissuto con senso di dipendenza e affidamento. La mia fede da’ fondamento alla vostra fede in me. Ho poi fatto tutte le esperienze di Dio che fate voi, con la stessa intensità, anzi con una maggiore radicalità attraverso e in forza dell’unione ipostatica. Perché quanto più una persona in forza del suo essere e di creatura è legata a Dio tanto più intensamente e profondamente ritorna presso di sé. E quanto più uno è in grado di esperire la propria realtà creaturale tanto più uno è unito a Dio.

E’ anacronistico pregare oggi il tuo Sacro Cuore?

Il mio cuore è il centro di unità della mia Persona. Quando preghi il mio Sacro Cuore stai pregando tutta la mia Persona: spirito, anima, intelletto, volontà, conoscenza, ragione. Pregare il mio Sacro Cuore è molto attuale e sempre attuale.

Ci sono dei luoghi privilegiati in cui tu ti fai contemporaneo all’oggi?

Si: 1) i sacramenti della Chiesa; 2) l’esperienza del dolore umano, perché da quando la croce è stata conficcata nella terra e io vi sono stato inchiodato, non c’è dolore umano che non sia in qualche modo raggiunto dallo Spirito e unito a essa; 3) dove due o tre sono riuniti nel mio nome; 4) nei poveri e nei “piccoli” del Vangelo.

Posso ancora disturbarti, Gesù, per altre eventuali interviste?

Certo che puoi!

E posso raccontare qualcosa di te?

Certo che puoi!

Tu, Gesù, sei compassionevole e empatico, cioè senti la nostra felicità e il nostro dolore. Hai attitudine per i poveri e ami tutti in modo fraterno. Sei sensibile, libero dal potere e da paure. Sei forte e ami la verità. Attrai tutti a te perché sei irresistibile! Dopo la Resurrezione sei semplice, aperto, riconciliato, solleciti a deciderci per il bene e a prenderci cura di noi stessi e degli altri. Ci chiami fratelli e sorelle! Ed esistiamo proprio per raccontare la tua Pasqua, per riconciliare! Per annunciare che sei Risorto, che Dio è il Dio della Vita, oggi e sempre! Che il Padre non voleva che tu venissi ucciso o che soffrissi: scusaci con Lui per aver pensato, detto o affermato il contrario! Sappi che vorremmo festeggiarlo in una domenica speciale a Lui dedicata! Grazie Gesù per il tempo di Misericordia che ci hai dedicato!

Gesù di Nazaret è il Figlio di Dio!

Gesù di Nazaret è il Signore!

Gesù di Nazaret è il Vivente!

Gesù di Nazaret è il Veniente!

Gesù di Nazaret è il Cristo, il Messia, l’Unto!

Gesù di Nazaret è il Figlio dell’uomo!

Gesù di Nazaret è il Figlio di Davide!

Gesù di Nazaret è il Rivelatore del Padre!

Gesù di Nazaret è il Buon Pastore e la Porta delle pecore!

Gesù di Nazaret è il Profeta!

Gesù di Nazaret è il Sacerdote sommo e eterno!

Gesù di Nazaret è Via, Verità e Vita!

Gesù di Nazaret è il Maestro!

Gesù di Nazaret è la Resurrezione e la Vita!

Gesù di Nazaret è la Luce del mondo!

Gesù di Nazaret è il Pane vivo disceso dal Cielo!

Gesù di Nazaret è lo Sposo! Gesù ti preghiamo…prega per noi!

di Angela Di Scala

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