Login

Lost your password?
Don't have an account? Sign Up

È da tempo che i portuali (cioè le persone che lavorano nei porti) di varie città italiane si rifiutano di caricare armi destinate alle guerre nel mondo.

Li ha ringraziati anche Papa Francesco, durante una delle sue udienze, per la loro scelta coraggiosa. I portuali di Genova, Livorno, Napoli e Ravenna, infatti, hanno incrociato le braccia e hanno detto NO: «Noi non caricheremo armi, esplosivi e nessun materiale bellico (da guerra). Tutte le volte che saremo a conoscenza di carico, scarico o passaggio di armamenti all’interno del nostro porto interverremo e cercheremo di rifiutarci e di dichiarare, se necessario, anche uno sciopero (rifiuto a lavorare) affinché nel porto non transitino armi destinate ad uccidere popolazioni civili, ovunque questo accada».

Una grande azione di fratellanza e di pace!

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*

su Kaire

Articoli correlati

Una foto che parla da sola

La foto parla già da sola: due giganti della fede insieme, che hanno attraversato un secolo di storia… ​È una coincidenza che tocca il cuore: si sono passati il testimone

Cento anni di Misericordia

L’11 febbraio, nella memoria della Beata Vergine di Lourdes, Mons. Camillo D’Ambra, colonna del presbiterio della Diocesi di Ischia, ha concluso il suo pellegrinaggio terreno, per ricongiungersi al Padre celeste.

Don Barchetta

Un ricordo laico Veniva a fare il bagno allo scoglio di Costantino, accanto allo Scuopolo, palazzo Malcovati, dove, con i miei figli e tanti amici, trascorrevamo le vacanze: un omino