A Ischia Porto si accende la Speranza.
Sabato 7 novembre 2026, le comunità parrocchiali di Ischia Porto – S. Maria di Portosalvo, S. Maria delle Grazie in S. Pietro e S. Ciro – si preparano a vivere un momento di straordinaria grazia e rinnovamento spirituale: prende ufficialmente il via la Missione Popolare, animata dai missionari OMI e da tanti laici che hanno scelto di mettersi in cammino.
Il programma, ricco di appuntamenti sotto il segno di “e Luce Sia”, entrerà nel vivo già sabato pomeriggio quando ci sarà l’incontro con i bambini del catechismo e i genitori, l’accoglienza dei missionari a San Ciro con il canto delle litanie, la solenne Messa di apertura presieduta dal Vescovo e il momento di preghiera giovanile “Luce nella notte” a Portosalvo.
Ma che cos’è, nel profondo, questa missione? Ce lo raccontano i volti e le voci dei missionari che in questi giorni stanno preparando le valigie per raggiungere l’isola. Per loro, la missione non è semplicemente un evento da calendario, ma un vero e proprio varcare i confini.
Come ci ricorda Tiziana, la missione è «uscire fuori da sé stessi e scavalcare quelle che sono le nostre barriere per andare incontro agli altri», un tempo di grazia per abbattere i muri e camminare insieme con “Gesù in mezzo”. È un atto di cura e reciprocità, un prendersi cura dell’altro che diventa inevitabilmente cura di sé. Lo conferma Marianna, che vede nella missione un dono da dare ma soprattutto da ricevere, un piccolo pezzetto di sé donato agli altri per riempire il cuore di qualcosa di grande, portando luce anche dove c’è qualche ombra.
Per molti è il ritorno in un luogo amato, come per Padre Gregorio, che torna a Ischia attratto dalla bellezza della natura, ma soprattutto dal desiderio di «rivivere quei momenti belli di incontri con le persone e con il Signore» vissuti durante la preparazione. Gli fa eco Padre Danilo, che definisce la missione come il modo per «restituire un po’ dell’amore di Dio che ho ricevuto già da tanto tempo», la conferma vivente che la promessa di Dio non tramonta mai.
È una gioia contagiosa, come quella di Giuseppe, che sottolinea come l’incontro con l’amore del Padre buono sia un dono troppo grande per essere trattenuto per sé, spingendolo a uscire dalla quotidianità per farsi testimone. E ancora Alberto, che vive la partenza come un momento di rinascita per ridonare la gratuità ricevuta; Federica, che punta sull’ascolto e sulla condivisione delle fragilità scoperte, come vera forza; e la testimonianza di coppia di Luisa e Tonino, che descrivono la missione come un punto di sosta e di ripartenza, il luogo in cui Gesù li chiama a restituire i doni accumulati negli anni.
Dal 7 al 15 novembre, le piazze, le scuole, le case, i centri d’ascolto del Vangelo e i luoghi della vita quotidiana di Ischia Porto saranno toccati da questa ventata di Vangelo. Tra i momenti forti della settimana ricordiamo la Tenda della Missione (domenica 8), le cene nelle famiglie (lunedì 9), le adorazioni all’aperto nei vari quartieri, i centri d’ascolto per i giovani e la suggestiva Marcia e liturgiapenitenziale di venerdì 13 da San Girolamo alla parrocchia di Portosalvo, fino alla festa finale di sabato 14 e alla conclusione di domenica 15 novembre.
Ischia è pronta. I missionari sono in arrivo. Non resta che aprire i cuori e lasciarsi illuminare.
Per consultare il programma dettagliato giorno per giorno, è possibile inquadrare il QR code presente sul manifesto ufficiale delle parrocchie.




