La forza dell’amore in una carriola

Parrocchia S. Maria Assunta – Ischia Ponte

Che ci fanno tantissimi bambini in giro per le strade di Ischia Ponte, a spingere una carriola addobbata a festa? Questa sembra essere stata la domanda ricorrente tra le persone che li hanno visti scorrazzare per la via trafficando con pacchetti e buste … No niente banale “dolcetto/scherzetto” per raccogliere dolciumi per sé stessi, ma solo festosa confusione per raccogliere generi di prima necessità per quanti ne hanno più bisogno … Si tratta dei ragazzi e dei bambini della parrocchia Santa Maria Assunta a Ischia Ponte che, come ogni anno nel mese missionario, rispondono alla chiamata di essere di aiuto concreto a chi è meno fortunato di loro.

In realtà, si preparano già dalle settimane precedenti, realizzando festoni e disegni per abbellire le carriole che arriveranno sulle soglie delle case, e coniando uno slogan: “siamo i bambini della parrocchia di Ischia Ponte e veniamo a portare la luce!!” Si, la “LUCE”, per far da contraltare alla trovata commerciale di Halloween che, complice una comunicazione massificata, purtroppo ha preso piede anche da noi, nonostante sia una tradizione che non ci appartiene, né per cultura né per storia.

Allora, ecco che bambini festosi preferiscono portare luce, piuttosto che immedesimarsi in altri, travestiti di tutto punto in scheletri, zombie e fantasmi, evocando sinistri presagi di morte. Un altro slogan colorato appeso alle carriole è stato “preferisco il Paradiso”, volendo sottolineare che appare più intelligente avere a modello il Paradiso piuttosto che desolati scenari infernali, come apparivano le nostre strade nel pomeriggio dello stesso giorno della carriola della carità. La risposta delle famiglie è stata superiore alle aspettative.

Carriole stracolme di buste contenenti generi alimentari, accompagnate dalle risate dei bambini, venivano scaricate nelle macchine messe a disposizione da volontari un po’ più adulti. Il “raccolto” è stato poi trasportato alla sede Caritas di Ponte, dove altri volontari attendevano, per riporre subito i beni a posto negli scaffali, pronti poi per essere consegnati alle tantissime famiglie della parrocchia che non riescono ad arrivare a fine mese. Più le carriole si riempivano di ogni ben di Dio, più l’entusiasmo dei ragazzi, piccoli missionari, aumentava. Non è mancato chi, accogliendoli nella propria casa, dava loro caramelle cioccolatini, acqua o bibite. E loro erano contentissimi per aver ricevuto anche una ricompensa per questa attività che ogni anno viene proposta dalle catechiste allo scopo di rinsaldare il clima di famiglia nella comunità parrocchiale, condividendo ciò che si ha con chi ne ha bisogno.

Chi ha chiesto ai ragazzi se erano stanchi dopo due ore di cammino veloce, si è sentito rispondere di no anzi avevano ancora energia da spendere per incontrare quante più persone possibile e portare nelle loro case la LUCE di Gesù, perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere.

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