Il NO deciso della Conferenza Episcopale Campana

Un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) a Castel Volturno

“Esprimiamo profonda preoccupazione per il progetto di realizzazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) nel Comune di Castel Volturno. I fatti di cronaca ci raccontano come all’interno di questi luoghi, in tutto il Paese, le persone vivano spesso in stato di abbandono, e di come, purtroppo, donne e uomini innocenti in essi trovino la morte. Nei CPR viene rinchiusa l’umanità e la dignità delle persone.

 I CPR non creano sicurezza, alimentano diseguaglianze: sono di fatto strutture di detenzione amministrativa nelle quali persone che non hanno commesso reati vengono private della libertà personale, perché non sono riuscite ad avere un permesso di soggiorno, anche se lavorano o hanno famiglia.

 Riteniamo ancora più grave che si voglia realizzare uno di questi luoghi in un territorio come quello di Castel Volturno che attende un riscatto sociale da molti decenni. Qui si sperimentano quotidianamente pratiche di integrazione e convivenza, grazie al lavoro di cittadini, enti locali, caritas e parrocchie, associazioni e realtà del terzo settore. L’insediamento di un CPR rischia di compromettere questo percorso, rafforzando narrazioni negative e stigmatizzanti che il territorio cerca da tempo di superare.

 Ogni scelta pubblica deve rispettare la dignità della persona e contribuire a rafforzare, non a dividere, il tessuto sociale. Castel Volturno e la Campania non hanno bisogno di questo. Con fermezza sentiamo il dovere di ribadire che le politiche migratorie non possono essere ridotte a dispositivi di contenimento. La complessità non si governa creando nuovi luoghi di esclusione. La sicurezza non si costruisce alimentando periferie della dignità. Serve un cambio di direzione: integrazione reale, percorsi di legalità, accesso al lavoro, politiche abitative, presidi educativi. Serve uno Stato che accompagna processi e non che si limiti a contenere. Serve una visione capace di tenere insieme sicurezza e diritti, senza contrapporli.

 Castel Volturno non può essere nuovamente identificata come luogo di marginalità e contenimento. Deve invece essere sostenuta come modello e laboratorio di integrazione, sviluppo e convivenza civile.

 Per queste ragioni diciamo con forza NO alla realizzazione del CPR a Castel Volturno e facciamo appello al Governo e alle Istituzioni competenti perché si avvii un confronto aperto con gli enti locali, le realtà del territorio e i cittadini e le cittadine per costruire, insieme alla società civile, agli uomini e alle donne di buona volontà, alle istituzioni democratiche, soluzioni sostenibili, che tengano conto del territorio e del suo ambiente. Che sappiano tenere insieme diritti, inclusione, legalità.”

Foto: il Corriere del Mezzogiorno

Articoli correlati

Ischia c’è

Napoli oggi non è stata una semplice immagine in cartolina da mostrare ai turisti, ma un corpo vivo che ha accolto Papa Leone con un calore travolgente, quasi fisico, tra

papa leone xiv saluta napoli

Un’energia del bene

“Fratelli e sorelle, Napoli ha bisogno di questo sussulto, di questa dirompente energia del bene, del coraggio evangelico che ci rende capaci di rinnovare ogni cosa. Che sia un impegno

pap leone xiv su maxischermo in piazza plebiscito

Una comunità di fedeltà quotidiane

“Ogni volta che ci ritroviamo insieme, comprendiamo sempre di più quanto sia importante non soltanto esserci, ma riconoscerci davvero come comunità fatta di volti, storie e fedeltà quotidiane.” Sono parole