Login

Lost your password?
Don't have an account? Sign Up

I saluti di Don Pasquale Trani a Barano e Fiaiano

Cari amici e amiche, sorelle e fratelli,

a conclusione del servizio ministeriale presso le comunità parrocchiali di San Sebastiano Martire (parroco dal 20/01/2010 al 19/09/2023) e di Maria SS. Madre della Chiesa (amministratore parrocchiale dal 31/10/2018 al 20/09/2023), dopo gli anni di cammino trascorsi insieme, vi offro il bagaglio di quanto ho imparato e cercato di mettere in pratica con tutte le mie energie, conoscenze, pur con tutti i miei limiti, incoerenze e cadute.

Spero sia di sprone anche per voi a portar frutto come il chicco di grano con la vostra vita ogni giorno.

Ne è nato così questo decalogo

GRAZIE A TUTTI E A CIASCUNO!

BUON PROSEGUIMENTO DEL CAMMINO!

Vostro don Pasquale

Barano d’Ischia, 9-10 settembre 2023

DECALOGO PER AMARE COME GESU’ COMANDA

1. Agisci con purezza di intenzioni, senza aspettarti il contraccambio, senza secondi fini o interessi, per il vero bene e progresso spirituale dell’altro.

2. Abbi lo sguardo del cuore spalancato su tutti, senza preferenze di persone, con vera maturità umana e spirituale.

3. Stai più attento a chi soffre e a chi ha bisogno di più attenzioni: gli stranieri, i disabili, i soli, gli anziani, i bambini, chi sta vivendo un periodo buio, chi è più lontano dalla fede….

4. Ama con continuità e determinazione, indipendentemente dai risultati.

Vinci con la perseveranza gli scrupoli e le recriminazioni.

5. Mettiti nelle scarpe dell’altro – almeno per un po’ – per capire meglio ciò che dice, pensa e fa: ridurrai così distanze e pregiudizi.

6. Quando sei chiamato a dare un parere o prendere una decisione forte, sospendi il giudizio se non sei certo di quel che vedi o senti di persona.

E pure quando credi di sapere come stanno le cose, ama di più chi ti fa soffrire, a torto o a ragione, e perdona ancor di più nel tuo cuore, con tutto te stesso.

Accetta con spirito di sopportazione cristiana ogni giudizio malevolo nei tuoi confronti.

Prega di più e offri al Signore come calice amaro ogni chiusura e cattiveria.

7. Chiedi ogni giorno e notte nella preghiera al Padre, per intercessione della Madonna e dei santi, che si faccia in ogni situazione la sua – e non la tua! – volontà.

8. Esercitati nell’”arte del perdono”, come condizione essenziale per dirti cristiano e per poter ricominciare sempre in ogni relazione e meritare di essere a tua volta perdonato da Dio.

9. Coinvolgi nella tua azione gli altri, non farti tentare di far da solo come un “battitore libero”, ma cerca sempre i motivi della comunione, per costruire una vera familiarità con tutti, perché l’ultimo comando del Maestro è stato: “amatevi gli uni gli altri”.

Questo ti metterà al riparo dal narcisismo, dalla superbia, dall’egoismo spirituale e dall’idolatria di te stesso!

10. Sii seminatore di gioia, lascia dietro ogni incontro, ogni esperienza, sempre e comunque una scia di pace, di luce e di speranza.

Vi è un 11° punto che per me vale come una consegna: resta umile e sii paziente con te stesso e con gli altri; non dimenticare che sei un “servo inutile”, ciò che hai fatto di buono era ciò che era giusto fare; ma poi deponilo con fede nel grembo del Padre, sperando che sia servito a favorire la venuta del suo Regno, “nell’attesa della beata speranza”, quando ci ritroveremo tutti insieme al suo ritorno glorioso!

Se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. (Gv 12, 24-26)

Ogni giorno è buono per fecondare la terra dove vivo, facendo mie le virtù di Maria e con le qualità cristiane dell’amore, espresse da san Paolo: “paziente, umile, che tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta” … (cf. 1 Cor 13, 1-13)

Non è facile, certo, ma Gesù crede in me, nel mio ricominciare dopo ogni fallimento, dopo ogni allontanamento dalla “retta via”, dopo ogni aridità e delusione.

Nutro fiducia che un po’ alla volta, la mia vita vedrà germogliare – poco o tanto – gli atti di carità disseminati lungo i giorni, i mesi, gli anni…

Il concime, affinché questa semina dia un buon raccolto, è certamente la croce! Più saprò riconoscere e amare il Signore Gesù in ogni tipo di sofferenza mia o di altri, “morendo per amore”, come il chicco di grano, e più potrò star certo che quanto vissuto è stato ben piantato, e porterà il frutto, non secondo le mie aspettative, ma secondo quanto è nei piani della Provvidenza divina.

Al Signore Gesù, Via, Verità e Vita,

Giudice della storia e Divino Contadino,

la gloria e l’onore nei secoli dei secoli! Amen.

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*

su Kaire

Articoli correlati

Il pericolo dell’accidia

Un altro vizio trattato dal Papa durante la catechesi del mercoledì è quello insidioso dell’accidia: «Tra tutti i vizi capitali ce n’è uno che spesso passa sotto silenzio, forse a

gesù che cammina solo nel deserto

Riempirsi gli occhi di bellezza

Commento al Vangelo Mc 9,2-10 Non è facile attraversare il deserto e non è facile vivere la quaresima senza ridurla a qualche preghiera in più o qualche digiunino. Forse qualcuno

Abbattere ogni barriera

Nell’omelia per la celebrazione della Giornata del malato, il Vescovo Carlo ci spiega il significato della guarigione del lebbroso Lv 13,1-2.45-46; 1Cor 10,31-11,1; Mc 1,40-45 Nella Giornata del malato, domenica

Tra S. Giovanni, S. Francesco e S. Marco

Settimana della Parola Parrocchia Santa Maria Assunta Anche quest’anno in parrocchia abbiamo vissuto la Settimana della Parola: un momento atteso dalla comunità perché un passo della Bibbia, che diversamente leggiamo