Login

Lost your password?
Don't have an account? Sign Up

Maggio, mese del Cielo!

Cari bambini, maggio sappiamo che è il Mese della Madonna (la nostra Mamma Celeste, cioè nel Cielo), della rosa e del Rosario. La parola Rosario deriva dall’antica usanza di mettere una ghirlanda di rose (cioè una corona intrecciata di fiori) sulle statue della Madonna: erano il simbolo delle preghiere più belle e profumate rivolte a Maria. A San Domenico di Guzman, poi, nacque l’idea di usare una corona-collana di grani (spesso a forma di roselline) per recitare questa preghiera, che poi divenne il Rosario come oggi lo conosciamo. Quindi occorrono: una corona, i 4 Misteri (Gaudiosi, Luminosi, Dolorosi, Gloriosi) e voler bene a Maria. Questi i tre ingredienti principali per recitare bene questa preghiera che, a volte, può sembrare un po’ “lunghetta”, ma se sappiamo recitarla con tanta fede e con creatività sarà un tempo speso bene, in cui avvicinarci a Maria e a Gesù, sia per stare con loro, sia per affidargli le nostre preghiere, le persone, le situazioni e le intenzioni (pensieri) che custodiamo nel cuore. Il mese di maggio è un mese, quindi, molto speciale.

È detto: “Mese Mariano”, ma potremmo dire perfino che è “il mese del Cielo”, perché è il mese anche della Prima Comunione, che molti di voi si staranno preparando a ricevere. Per questo anche noi desideriamo farvi tantissimi auguri, perché in questo giorno così importante Gesù entri nel vostro cuore e diventi il vostro amico più caro, l’Amico con la A maiuscola, l’unico che vi darà sempre la gioia vera per tutta la vita! Perché potrà succedere qualsiasi cosa, ma l’amicizia di Gesù sappiamo che durerà per sempre: sarà fonte di forza e speranza per i momenti tristi, e di felicità e allegria per quelli festosi!

Con la celebrazione della Prima Comunione, uno dei sette Sacramenti della religione cattolica, voi bambini riceverete (o avete già ricevuto) per la prima volta il Sacramento dell’Eucaristia, cioè il “Pane del Cielo”. La Prima Comunione rappresenta un momento fondamentale nella vita di un credente perché, riprendendo le parole di Papa Francesco: “da questo Sacramento dell’Amore scaturisce ogni vero cammino di fede, di comunione e di testimonianza”.

L’Eucaristia è il Sacramento istituito da Gesù quando, durante l’ultima cena, distribuì ai suoi discepoli il pane e il vino. A Messa, in chiesa, al momento della consacrazione, il sacerdote offre proprio il pane e il vino a Dio, in memoria di Gesù crocifisso e risorto (cammino di fede), perché così anche noi, come i discepoli (testimonianza), possiamo mangiare il corpo di Gesù (comunione). Quindi, la Prima Comunione è il momento in cui ci si incontra personalmente con Gesù vivo e si ricevono il Suo corpo e il Suo sangue. È festa in Cielo! Per prepararsi bene a questo incontro importante, occorre seguire gli incontri del catechismo e, alla fine del cammino, chiedere perdono per i peccati commessi attraverso la Prima Confessione.

Papa Benedetto XVI, quando era ancora in vita, ha raccontato il giorno della sua Prima Comunione, così: “Era una bella domenica di marzo del 1936. Era un giorno di sole, la chiesa era molto bella, c’era musica. Il ricordo più bello è l’aver capito che Gesù era entrato nel mio cuore, aveva visitato me e, con Gesù, Dio stesso era con me. Questo è un dono di amore che realmente vale più di tutto. Da quel giorno ho promesso al Signore: vorrei essere sempre con Te, e l’ho pregato di stare sempre con me”. Una bambina ha chiesto, poi, al Papa: “Perché occorre confessarsi prima di ricevere la Comunione, se si commettono sempre gli stessi peccati?”.

Il Santo Padre, divertito dalla domanda, ha risposto: “È vero che i nostri peccati sono sempre gli stessi, ma non facciamo forse pulizia nelle nostre case almeno ogni settimana, anche se la sporcizia è sempre la stessa? Se non lo si fa, la sporcizia si accumula e diventa sempre più difficile toglierla, e la casa sembra abbandonata. Lo stesso succede nella nostra anima, se non ci si confessa mai: rischiamo di abbandonarla, di trascurarla. Io mi sento contento di me, ma attraverso la Confessione capisco che posso sempre migliorare. La confessione è molto utile per coltivare la purezza e la bellezza dell’anima, come per una piantina, e, così, crescere non solo come si cresce fisicamente, ma anche nell’anima e nella mente…”.

Allora, buona Prima Comunione a tutti, uniti in Gesù! Stiamo pronti con Lui e la Madonna, sempre al nostro fianco, per pulire la nostra anima per una vita profumata e luminosa!

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*

su Kaire

Articoli correlati

Abitare questo luogo santo

Omelia del Vescovo Carlo in occasione della Celebrazione Eucaristica per i festeggiamenti in onore di Santa Restituta V. e M. – 17 maggio, presso la Basilica Santuario in Lacco Ameno

Veglia Diocesana di Pentecoste

In occasione della Veglia per la Pentecoste il Vescovo Carlo, ispirato dalle parole di Papa Francesco, ci ha offerto un interessante percorso attraverso il significato dei sette doni dello Spirito