A un anno esatto dallo scoppio della guerra in Ucraina

Il 24 febbraio, nel giorno anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, l’associazione Raggio di Luce, in collaborazione con la Pastorale Sociale della Diocesi e con Gaetano Di Meglio, ha pensato a un momento di riflessione presso il Liceo, indirizzo Scienze Umane, di Lacco Ameno, rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle classi quinte. È stata loro portata la testimonianza di una donna siriana, che vive sulla nostra isola dopo essere scappata dalla lunga guerra in quel paese, e di una donna ucraina, anche lei costretta a fuggire dalla guerra.

Un incontro che ha voluto mettere due donne forti in primo piano, donne che si sono raccontate e hanno manifestato come, dietro tutte le difficoltà che noi vediamo, c’è, in loro e in tante altre donne, proprio la voglia di rinascere, di cambiare sì paese per crescere in serenità le loro famiglie, ma con il desiderio forte e costante di tornare in quelle che sono le loro radici, la loro patria, e quindi l’esigenza di farsi forti, per poi ricostruire un giorno, nei loro paesi, i loro territori che sono stati distrutti.

Articoli correlati

semi di senape

Se aveste fede!!

Quante volte abbiamo ascoltato il passo del Vangelo: “se aveste fede quanto un granello di senape”. Esso vuol dire che avere anche una fede piccolissima, ma vera e sincera, genera

statua della madonna addolorata

Storia della chiesa dell’Addolorata all’Arso

di Lucia Annicelli La storia dell’unica chiesa dell’isola d’Ischia dedicata all’Addolorata è strettamente connessa alla figura di Mons. Francesco Di Nicola, nominato Vescovo d’Ischia il 3 agosto del 1872. Proveniva

Patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa

Prima della pace, le parole

A Gerusalemme il cardinale Pizzaballa apre un tavolo permanente tra israeliani e palestinesi: il dialogo riparte dal linguaggio, prima ancora che dalla politica di Giovanni Chiriatti A tavola ci si

perone che si salutano

La vita vera è nella relazione

La teoria che si fa prassi L’altro giorno un’amica mi raccontava un fatto semplice, di quelli ai quali a prima vista non dai importanza, ma che poi, chissà perché, ti