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Un Presepe nato lontano

Da poco più di due anni è presente sull’isola e precisamente a Panza, una piccola ma attivissima comunità di accoglienza, Papa Giovanni XXIII. Una casa accogliente che nasce innanzitutto per ospitare persone con problemi di dipendenza, che rispetta i canoni propri di una vera famiglia, nella quale ognuno si sente accolto e amato.

Tante le attività che ogni giorno gli ospiti svolgono, mettendo in gioco talenti e scoprendo potenzialità, accompagnati da Nadia, Riccardo e Ivan.

E come ogni anno, nei giorni passati i ragazzi del centro gestito dalla comunità di Don Oreste Benzi sono stati impegnati nella realizzazione di uno splendido Presepe, originale e soprattutto ricco di particolari che lo rendono unico e nel quale si coglie tutto l’amore e l’impegno che si vive quotidianamente tra le mura del centro d’accoglienza. Ecco ciò che i responsabili hanno raccontato di questa bella iniziativa.

“Il primo Natale che abbiamo passato in Argentina, precisamente in Patagonia era un Natale diverso….Noi, abituati alla neve del nord Italia e ad una buona tazza di cioccolata calda davanti al tepore di un caminetto ci ritrovammo a vivere il Natale in un pieno clima estivo fatto di spiaggia e mare.

La cosa più strana e per noi più triste era che non vi era la tradizione del presepe né all’interno delle case, né in parrocchia…. e così ci provammo noi. Insieme ai nostri ragazzi iniziammo a cercare tutorial in internet e con molta volontà, entusiasmo e materiale di recupero iniziammo a creare da zero il nostro presepe. Abbiamo costruito con il gesso e dipinto a mano più di 80 statuine.

Ebbe un grande successo e ancora oggi molti volontari portano avanti questa tradizione nella “nostra” piccola cappella del barrio del Pujol.

La bellezza di quest’opera non era solo per la parrocchia, ma era principalmente per noi…un modo per far uscire i doni di ognuno e contemplare da vicino il bellissimo messaggio di speranza che arriva dal presepe, che arriva con la nascita di Gesù.

Oggi, qui ad Ischia, il nostro progetto continua…proprio per evangelizzare.

Spesso, i nostri ragazzi, quando arrivano in comunità, non conoscono nulla di Gesù…e la bellezza è proprio partire da zero…dalla Sua nascita…ed è bello vedere l’impegno e l’amore che ci mettono per capire cos’è il presepe, chi è Gesù e cosa significa per noi.

È possibile visitare il nostro presepe tutti i giorni dalle 10 alle 18. Attraverso le offerte che stiamo ricevendo vorremmo modificarlo e realizzare un diorama pasquale…speriamo di riuscirci. Vi aspettiamo!

Nadia, Riki e i ragazzi della CT Don Oreste Benzi di Panza

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