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Associazione Donatori Volontari di Sangue – Donare dà gioia

Da anni “ADVS-FIDAS Ischia” si impegna sul territorio nella nobile iniziativa della promozione tra la comunità del dono volontario, anonimo e gratuito del proprio sangue. Nonostante le mille difficoltà legate ad impedimenti logistici e organizzativi che alcuni anni fa hanno tenuto in stallo la raccolta di sangue, nonostante le complicazioni legate all’emergenza sanitaria che da inizio 2020 sta vivendo il mondo intero, l’associazione isolana continua ad operare con grinta e dedizione nella figura del Presidente Luigi Trani e di tutti i volontari organizzatori.

 Domenica 14 novembre la raccolta è avvenuta presso il Centro Papa Francesco a Ischia e per domenica 21, ultima donazione del mese, la Fidas di Ischia aspetta i tanti volontari a Casamicciola, presso il Capricho, in attesa di una sede fissa che possa dare stabilità all’associazione e permettere a tanti altri la donazione.

Un’associazione del genere non si mantiene certo da sola, ma soprattutto grazie ai numerosissimi donatori dell’Isola d’Ischia che stanno rendendo possibile ciò che sta accadendo. Negli ultimi tre anni infatti – da dopo la ripresa delle attività -, si sta riscontrando un importantissimo incremento nelle raccolte, che ha fatto quasi a raddoppiare il numero di sacche raccolte. Risultati importantissimi che stanno avendo una risonanza altrettanto rilevante, innescando così un meccanismo di feedback positivo; come un’eco che attira sempre più nuovi donatori e che stimola chi già a donato a tornare nel corso dell’anno.

In Italia il fabbisogno annuo di sangue intero ammonta a circa 2.500.000 unità, sangue che non può essere ottenuto per via sintetica da processi di produzione in laboratorio. Inoltre, il vastissimo impiego di sangue e dei suoi componenti lo rendono un presidio terapeutico non sempre disponibile.

L’immensa importanza del nobile gesto del dono volontario risiede infatti nella possibilità di salvare molte vite, proprio come quei supereroi che si vedono in molti film sul grande schermo. Ogni prelievo (ca. 450 ml di sangue intero) può salvarne fino a tre: la maggior parte di noi può donare e molti, almeno una volta nella vita, potrebbero averne bisogno. Per donare il sangue non servono maschere, costumi sfavillanti né superpoteri: è sufficiente avere tra i 18 e i 65 anni, essere in buona salute e pesare più di 50 kg.

Per usare le parole di Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dal 2007 al 2017, “donare il sangue rappresenta il più grande atto di vita che chiunque può compiere”.

“Qui a Ischia noi volontari siamo costantemente impegnati nell’organizzazione degli eventi di raccolta, non senza problemi logistici a cui però riusciamo a far fronte grazie soprattutto all’esperienza e alla forza di volontà del Presidente Luigi Trani, che guida l’associazione con passione. Inoltre stiamo cercando di occuparci sempre più di promuovere e propagandare, anche e soprattutto tra i più giovani, l’importanza del dono del sangue. L’isola d’Ischia e i suoi donatori stanno rispondendo all’appello in maniera esemplare per far fronte alla continua carenza di sangue che purtroppo interessa la Regione Campania ma si può sempre fare di più, si DEVE fare di più!

Noi non ci fermiamo e continuiamo ad operare con la stessa passione che ci ha portato fino a questi risultati dell’ultimo triennio. Continueremo a spingere con forza affinché questi risultati siano solo l’inizio di un qualcosa di ancora più grande, ma ci teniamo a ringraziare tutti i donatori che stanno rendendo possibile tutto questo, sacca dopo sacca.” Questo quanto dichiarato da Emanuele Somma, un giovane volontario e donatore fedelissimo per la Fidas di Ischia.

E aggiunge “Non dimenticare che, come dice Friedrich Nietzsche nella sua poesia al figlio: dare gioia dà gioia”.

di Annalisa Leo

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