Login

Lost your password?
Don't have an account? Sign Up

Sandra Sabatini – La santa fidanzata

“Sandra era immersa in una relazione limpida e intensa con Dio. Viveva ogni istante con profonda gioia. Gustava tutto l’universo, scoprendone ogni bellezza assieme a Lui. Lei viveva tesa verso l’Infinito, la Luce, il Mistero, l’Amore”.

Sembra quasi di sentire l’accento romagnolo di don Oreste Benzi, servo di Dio e fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. Quell’accento che lo caratterizzava e quello sguardo profondo e profetico che in quella ragazzina di 12 anni, che incrociò per la prima volta a Rimini, vide già su di lei il disegno di Dio. C’era lui dentro l’ambulanza che portava Sandra Sabattini in ospedale dopo essere stata travolta da un’auto.

C’era lui a celebrare il suo funerale e nell’omelia disse che Sandra aveva compiuto ciò che il Signore le aveva chiesto. Quel “tutto è compiuto” che Gesù sussurrò sulla croce, don Benzi lo riporta anche ai genitori di Sandra, Pino e Agnese. “Avete svolto la vostra missione perché – dice – l’avete riconsegnata al Signore, lo scopo della vita infatti è essere in Dio”.

Nata a Riccione il 19 agosto 1961 e scomparsa, in un incidente stradale, il 2 maggio 1984, la vita di Sandra è stata breve – non aveva nemmeno 23 anni quando è andata in cielo – ma gioiosa, un grande inno di lode a Dio. Lo sapeva bene don Benzi, che in Sandra vedeva il Vangelo vissuto nella vita d’ogni giorno.

Una ragazza come tante, ma a renderla diversa, nell’assoluta normalità della vita, era il desiderio della santità che matura sin da piccola. Vive nella canonica dello zio prete, a Misano Adriatico, nella provincia di Rimini. Spesso la ritrovano in chiesa, all’alba o in piena notte, mentre si “immerge” nell’adorazione del Santissimo Sacramento. Si mette a terra, seduta, come segno di umiltà profonda. Medita o legge i salmi. E, nella sua vita, la preghiera si fa azione.

A scuola è brava tanto da ottenere il diploma di maturità scientifica nel 1980 e da iscriversi alla facoltà di medicina, a Bologna. Sostiene esami e li supera con voti alti. Sogna di diventare un medico e di esercitare la professione in Africa, tra i più poveri. Fa sport, suona il pianoforte, canta in un coro. La sua è una vita piena. Si fidanza anche con Guido, un giovane poco più grande di lei e comincia a pensare al futuro, ad una famiglia. Vivono quel rapporto nella castità, conoscendosi alla luce del Vangelo.

Non a caso, don Oreste Benzi disse di lei un giorno: “Ci sono gli sposi santi, i genitori santi. Ma non sarebbe bello avere anche una fidanzata santa?”. E, d’altra parte, la stessa venerabile fece questa considerazione: “Oggi c’è un’inflazione di buoni cristiani, mentre il mondo ha bisogno di santi”.

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*

su Kaire

Articoli correlati

La bellezza del creato

“Quanto sono grandi, Signore, le tue opere!Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature” (Sal 104, 24) Nella creazione del mondo, lo Spirito Santo ha collaborato

L’ascolto che genera comunione

Omelia del Vescovo Carlo in occasione dei solenni festeggiamenti in onore di san Giovan Giuseppe della Croce, 5 marzo – Sir 51,17-27; Fil 3,7-14; Mc 10,17-30 “Espressione della sete di

I bambini per San Giovan Giuseppe

Da poco si sono conclusi i festeggiamenti liturgici per il Santo Patrono e ancora risuonano le voci festose, per le strade di Ischia Ponte, dei bambini provenienti da tutte le

Inch’Allah

Costruttori di bombe e artigiani di pace In queste ore di profonda tensione per la situazione geo-politica del Medioriente e, in modo particolare, dell’Iran, è ritornata alla ribalta dei mezzi