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Le regole dell’amore

Bentrovati, cari bambini! In quest’ultimo sabato di ottobre vogliamo farvi subito una domanda: sapete dire “quale è il comandamento più in importante?” Siete un po’ sorpresi, vero? Ovviamente non ve lo aspettavate! Ma questa è la domanda che viene fatta a Gesù nel Vangelo di domenica 31 ottobre.

L’evangelista Marco, infatti, racconta che a questa domanda Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».

Un momento! Ma questi non sono i primi due comandamenti che conosciamo! Ve li ricordate, vero? Il primo dice: io sono il Signore tuo Dio, non avrai altro dio all’infuori di me, mentre il secondo dice: non nominare il nome di Dio invano (cioè, senza motivo). Eh si sono questi! E allora quelli che dice Gesù da dove arrivano? E perché sarebbero più importanti degli altri? Cerchiamo di capirlo assieme.

In realtà, cari bambini, quando Mosè scese dal monte Oreb, portando con se le tavole di pietra su cui erano scritti i dieci comandamenti, dopo averli letti al popolo di Israele, disse proprio quello che ha ricordato Gesù: “amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Perché lo ha detto dopo aver letto i dieci comandamenti? Probabilmente, cari bambini, è per far capire al popolo di Israele, e anche a noi, che la cosa più importante è amare il Signore.

Non solo perché è il nostro Dio e amarlo ci porterà alla felicità, ma senza questo amore per Lui come potremo accettare e rispettare tutti gli altri comandamenti? Facciamo un piccolo esempio: quando i vostri genitori vi chiedono di comportarvi in un certo modo, spiegandovi che è per il vostro bene, perché loro vi amano tanto, come vi sentite? Non siete forse contenti? Magari obbedire richiede un po’ di impegno, ma siete felici di farlo perché vi sentite amati e anche voi volete tanto bene a loro, vero?

Allo stesso modo, sapere che Dio ci dà delle indicazioni da seguire per essere felici, ci rivela quanto bene c’è dietro a questi comandamenti e ci incoraggia a fare del nostro meglio per rispettare quanto ci viene detto. Questo sapere di essere amati dal Signore ci riempie il cuore e ci aiuta a capire che, come noi, anche tutti gli altri, il nostro prossimo, sono amati da Lui.

È così che riusciamo a vedere tutti come nostri fratelli e ad amarli! Cari bambini, questi due comandamenti sono così importanti che uno non può esistere senza l’altro! Infatti, non possiamo dire di amare il Signore se non amiamo anche il nostro prossimo, che è nostro fratello. Allo stesso modo, non possiamo amare il nostro prossimo senza riconoscere che, come noi, è Figlio di Dio!

E allora cari bambini, con tutte le buone intenzioni e con il carico di amore che ci viene dal Signore, impegniamoci per rispettare i meravigliosi comandamenti che ci vengono donati! Tracciamo un piccolo cammino dell’amore che, partendo da questi due, continui con gli altri dieci comandamenti che conosciamo! E non preoccupatevi se non li ricordate: vi aiutiamo noi riassumendoli tutti in questo bellissimo disegno!

Buon cammino!

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