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Ri-animare l’economia

The Economy of Francesco

“Cari amici, vi scrivo per invitarvi ad un’iniziativa che ho tanto desiderato: un evento che mi permetta di incontrare chi oggi si sta formando e sta iniziando a studiare e praticare una economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda. Un evento che ci aiuti a stare insieme e conoscerci, e ci conduca a fare un “patto” per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani.”

Con queste parole Papa Francesco si rivolse il 1° maggio 2019 a giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo per invitarli al primo raduno mondiale dell’Economy of Francesco, previsto ad Assisi dal 26 al 28 Marzo del 2020.

Lo scopo? “Ri-animare” l’economia!

La pandemia non poteva fermare l’ondata di 2 mila giovani che rispondendo alla chiamata del Papa si preparò a rimboccarsi le maniche e capire come realizzare insieme il nuovo volto dell’economia mondiale.

Il passo successivo è stato conoscerci tra campani, parlo di un “noi” perché ben 2 ragazzi di Ischia partecipano: Vito Trofa, foriano doc, ed io animatrice del Progetto Policoro per la nostra Diocesi. È nato così l’Hub Campania: gruppo di giovani campani partecipanti all’Economy che hanno iniziato ad interrogarsi sui bisogni territoriali e su come mettersi a lavoro per arginarli.

Insieme abbiamo vissuto l’evento online di novembre 2020 dove il papa ci richiamava ad operare: ” Sapete che urge una diversa narrazione economica, urge prendere atto responsabilmente del fatto che l’attuale sistema mondiale è insostenibile”. “Siete chiamati a incidere concretamente nelle vostre città e università, nel lavoro e nel sindacato, nelle imprese e nei movimenti, negli uffici pubblici e privati”, “è tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi” siano protagonisti. “Niente scorciatoie, lievito, sporcarsi le mani”.

E su questo abbiamo riflettuto, sondato i territori, tessuto relazioni con chi già vive o punta a percorsi coerenti con quello a cui l’Economy of Francesco chiama, fino ad arrivare allo scorso weekend: il 2 Ottobre era in programma il secondo evento mondiale che si svolgeva per tutti in maniera telematica, ma ad Assisi gli Italiani sono stati chiamati a viverlo in presenza.

Questo ha permesso, così, improvvisamente, di dare corpo ai volti che per più di un anno avevi visto solo attraverso uno schermo, ritrovarsi occhi negli occhi con ragazzi e ragazze che come te avevano sentito nella chiamata del Papa una responsabilità troppo grande per girarsi dall’altra parte. Una consapevolezza questa che ha fatto sì che si creasse davvero un clima come di persone che già si conoscevano, che volevano condividere i passi fatti fino a quel momento, che avevano a cuore le realtà in cui ciascuno è inserito e volevano davvero insieme costruire le basi per proseguire questa missione a cui siamo chiamati. Il Papa ce lo ha detto: “Siete l’ultima generazione che può salvarci. Non esagero.” Ciascuno protagonista di un cambiamento necessario nell’economia mondiale.

Noi italiani siamo rimasti a confrontarci, aggiornarci sui passi fatti quest’anno, condividere risultati, processi avviati o fallimenti, per capire insieme come correggerci e darci appuntamento ancora per continuare questo processo che è già in atto! Un processo che porta al cambiamento dell’economia.

“A voi, giovani, rinnovo il compito di rimettere la fraternità al centro dell’economia. Mai come in questo tempo sentiamo la necessità di giovani che sappiano, con lo studio e con la pratica, dimostrare che una economia diversa esiste. Non scoraggiatevi: lasciatevi guidare dall’amore del Vangelo, che è la molla di ogni cambiamento e ci esorta a entrare dentro le ferite della storia e risorgere. Lasciatevi lanciare con creatività nella costruzione di tempi nuovi, sensibili alla voce dei poveri e impegnatevi a includerli nella costruzione del nostro futuro comune. Il nostro tempo, per l’importanza e l’urgenza che ha l’economia, ha bisogno di una nuova generazione di economisti che vivano il Vangelo dentro le aziende, le scuole, le fabbriche, le banche, dentro i mercati. Seguite la testimonianza di quei nuovi mercanti che Gesù non scaccia dal tempio, perché siete suoi amici e alleati del suo Regno.

Cari giovani, fate emergere le vostre idee, i vostri sogni e attraverso di essi portate al mondo, alla Chiesa e ad altri giovani la profezia e la bellezza di cui siete capaci. Voi non siete il futuro, voi siete il presente. Un altro presente. Il mondo ha bisogno del vostro coraggio, ora. Grazie!” I giovani di tutto il mondo, ancora una volta, hanno risposto sì.

di Rosa Vuoso

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