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Quando il poco è tutto

Ciao bambini! Come state? State prendendo il sole e godendovi gli spazi aperti? Sapete una cosa? Anche nel Vangelo dell’Evangelista Giovanni, che leggeremo domenica 25 luglio, sembra ci sia questa voglia di aria e natura! Perché? Perché si parla di un grande evento, con una grande folla, in un grande prato!

Siete curiosi? Vediamolo assieme: “… Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e i pesci, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.”

Bambini, questo è un miracolo da lasciare davvero senza fiato! Immaginiamo la meraviglia della gente presente, ma soprattutto degli Apostoli che sapevano bene cosa contenevano i cesti e li vedevano rimanere pieni anche se loro continuano a distribuire i pesci e il pane.

Un miracolo strepitoso, reso possibile dalla semplice offerta di quel ragazzino. Eh si perché, anche se è solo Dio che può compiere questi gesti, dobbiamo riconoscere che nulla ci sarebbe stato se questo ragazzo, più o meno della vostra età, non fosse stato così generoso.

Però bambini, non vi sembra strano che solo lui avesse qualcosa da mangiare? Sicuramente quello era il suo pranzo. Forse lo aveva preparato sapendo che avrebbe seguito Gesù. È possibile che tutta quella folla si sia messa in cammino senza portarsi dietro nulla? Difficile da credere vero? Non potrebbe essere che altri avevano del cibo e se lo tenevano per sé, senza dire niente? Se fosse così, non si saranno vergognati quando hanno visto che il ragazzino, con tanta generosità, metteva a disposizione di tutti quel poco che aveva? Chi lo sa bambini.

Quello che è certo è che, a Dio, basta poco di quello che diamo col cuore per renderlo grande a favore di tutti. Infatti, questo Vangelo, ci suggerisce che questo è un miracolo che può ancora accadere. Se pure non abbiamo cesti che non si svuotano mai, abbiamo però sempre la possibilità di condividere. Ogni volta che condividiamo quello che abbiamo, stiamo moltiplicando il bene, stiamo moltiplicando l’amore.

È possibile un mondo senza povertà? Un mondo in cui tutti hanno da mangiare? Sì, è possibile, se impariamo a condividere, a rendere tutti partecipi del benessere e della serenità che abbiamo la fortuna di avere. Se ci sono i grandissimi miracoli compiuti dalla mano potente di Dio, ci sono anche i piccoli miracoli che possono cominciare da noi. Pensiamoci, durante queste vacanze.

Mentre ci godiamo il riposo e la compagnia degli amici, ricordiamoci di condividere tutto questo anche con chi è meno fortunato di noi. Prendiamo a modello la generosità di quel ragazzino che ha offerto il poco che aveva con i suoi cinque pani d’orzo e i suoi due pesciolini: quel suo semplice gesto ha reso possibile il grande miracolo del Signore Gesù. Anche noi desideriamo essere come lui!

Buone vacanze!

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