Rubrica a cura di Paola Benati
È sì, la scuola è finalmente ricominciata. Tutti giù dal letto, la sveglia suona la mattina, la colazione è pronta, e via di corsa a scuola con lo zaino sulle spalle: ci aspettano gli amici e le maestre. Fai un bel respiro e sorridi, quando entri nella tua classe: qui ti aspetta una nuova avventura con storie bellissime da imparare, numeri da memorizzare, lavoretti da fare. Qui si sta insieme, qui si condivide e ci si aiuta, se qualcuno è in difficoltà. Tutto è più bello insieme!
Ma lo sai che anche Gesù andava a scuola? La sua scuola era la Sinagoga, lo stesso luogo dove il sabato – il giorno da dedicare a Dio – tutti andavano a pregare. Il maestro, il Rabbino, non aveva un vero e proprio libro, ma i libri erano i rotoli delle Sacre Scritture, dei papiri molto grandi e anche molto fragili e su quelli i bambini studiavano a memoria i testi sacri che il maestro leggeva. Ci si sedeva tutti in cerchio per terra su dei tappetini; per scrivere si usavano delle tavolette speciali con spalmata sopra della cera e con un bastoncino, chiamato stilo, si incidevano le lettere; una volta riempita, la pagina si poteva cancellare, diciamo così, e riutilizzare. Soli i maschi andavano a scuola, le femmine invece stavano a casa a imparare a cucinare, a tessere e a fare altri mestieri, ma la mamma insegnava un po’ a leggere anche a loro.
Preghiera a Gesù
“Caro Gesù, oggi sono qui a scuola per imparare tante cose nuove.
Ti dono la mia giornata, i miei giochi e anche le mie fatiche.Tieni la mia mano quando il compito è difficile,
e donami un cuore buono per voler bene ai miei compagni e alle maestre.Aiutami a essere curioso, gentile e allegro,
per fare della nostra classe un posto pieno di pace.Resta sempre vicino a me,
guida tu i miei passi e i miei pensieri.Amen”



