Si è concluso, domenica 30 novembre scorso, il corso finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi autistici ad alto funzionamento. Il progetto “Calda…mente”, promosso dalla cooperativa sociale 12 stelle San Michele, si prefissava un obiettivo ambizioso: insegnare a giovani con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento l’arte della panificazione e della pasticceria.

Per tale progetto è stato coinvolto l’Istituto Professionale Statale “V. Telese” che ha messo a disposizione sia le cucine, i forni e le attrezzature necessarie che gli insegnanti. Tutti gli attori coinvolti si sono concentrati su di un unico scopo che è stato quello di dare ai volenterosi ragazzi partecipanti una duplice opportunità: innanzitutto di inclusione nel mondo del lavoro e di conseguenza, la possibilità di ottenere una certa autonomia economica in vista di un futuro certo non facile per loro.

Personalmente, mi sono ritrovata coinvolta a far parte della squadra con in cuore il desiderio di poter essere utile alla crescita personale e sociale di questi ragazzi. Come sempre accade quando ci si mette in gioco, in realtà poi, sono stati loro, grazie all’entusiasmo e alla palese voglia di imparare oltre che alla naturale capacità di stare insieme, a darmi la grande possibilità di imparare da loro a fare le cose con precisione e calma e non freneticamente come siamo abituati noi cosiddetti “normali”. Leggere nei loro volti la gioia dell’attesa, davanti al forno mentre le meraviglie da loro stessi create si materializzavano, non ha avuto prezzo! Questi ragazzi non devono dimostrare niente a nessuno e per questo il loro impegno in questo “lavoro” è considerato di gran lunga superiore a quello di altri.

Un grazie particolare va al preside dell’Istituto Telese il prof. Sironi, che ha accolto con favore il progetto, e agli insegnanti Armando Ambrosio e Bruno Porzio che hanno seguito con amore e delicatezza questi ragazzi “speciali”. Il progetto di inclusione è stato finanziato dal Ministero della Disabilità di concerto con la Regione Campania e si attende un nuovo bando per riproporre questa esperienza che è stata estremamente positiva e utile per questi ragazzi. I loro genitori sperano vivamente che essi possano raggiungere un grado di autonomia sufficiente per poter continuare da soli da adulti, quando non saranno più in grado di sostenerli e aiutarli direttamente. E’ evidente che la presenza di istituzioni, enti pubblici e privati che si prendono cura dei propri figli meno fortunati rende più sereno e roseo il futuro di questi genitori.

di Nunzia Eletto

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