Una statua dell’Immacolata sul monte Epomeo

Segno di pace e speranza nel cuore del Mediterraneo

​di Francesco De Siano

​Una statua dell’Immacolata sul monte Epomeo, al centro del Mediterraneo, come segno di pace, speranza e fratellanza tra i popoli. È questo il desiderio che anima il progetto dei parroci don Antonio Mazzella e don Luigi Ballirano, rispettivamente alla guida delle comunità di Serrara Fontana e Casamicciola Terme, che hanno voluto donare una statua in marmo della Vergine Maria, affidando alla sua protezione le loro comunità e l’intera isola d’Ischia.

​L’opera, benedetta da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro, sarà collocata il prossimo 7 dicembre sulla vetta del monte Epomeo, crocevia ideale di popoli e culture.

​Mercoledì 28 ottobre 2026, in occasione dell’udienza generale in Piazza San Pietro, il Santo Padre Leone XIV ha benedetto la statua, alla presenza del sindaco di Serrara Fontana, la dott.ssa Irene Iacono, e dei due sacerdoti. Un momento di intensa emozione e profonda spiritualità, che segna una tappa importante nel cammino verso la collocazione dell’opera sulla vetta dell’Epomeo.

​Il desiderio dei due parroci è quello di porre la statua nel punto più alto dell’isola, in una posizione simbolicamente centrale nel Mediterraneo, affinché la presenza della Vergine diventi un richiamo universale alla pace, al dialogo e alla riconciliazione. Un luogo che, per la sua posizione e il suo significato, può rappresentare idealmente l’incontro tra popoli, culture e tradizioni diverse.

​Maria, Madre del perdono e Regina della pace, ha vinto l’odio con l’amore. È questo il messaggio che si vuole affidare alla statua: un invito a superare le divisioni, a costruire ponti e a ritrovare nella fraternità una strada concreta verso la pace. In un mondo segnato da conflitti e tensioni, l’immagine dell’Immacolata sulla cima dell’Epomeo vuole essere un segno visibile di speranza per tutti, senza distinzioni di provenienza o cultura.

​Nel corso dell’incontro con il Santo Padre, il sindaco Irene Iacono ha omaggiato Papa Leone XIV con una maiolica raffigurante il monte Epomeo e con alcuni prodotti tipici dell’isola, tra cui il vino ischitano. Il sindaco ha inoltre illustrato al Pontefice le motivazioni dell’iniziativa, condividendo il significato spirituale e simbolico del progetto, e gli ha assicurato la preghiera dell’intera comunità isolana per la sua salute.

​Nel colloquio è stato ricordato anche il dramma della alluvione del 26 novembre 2022 che ha colpito il territorio. Papa Leone XIV ha espresso il proprio dolore per quanto accaduto e ha manifestato la sua vicinanza alle comunità coinvolte. Il Santo Padre si è quindi avvicinato alla statua, toccandola e impartendo la benedizione.

​Un gesto semplice e intenso, che ha suscitato grande commozione tra i presenti e ha reso ancora più significativo il percorso che condurrà l’opera alla sua destinazione definitiva.

​La benedizione pontificia assume un valore particolare anche alla luce della catechesi proposta da Papa Leone XIV durante l’udienza generale del 28 ottobre, dedicata al rapporto tra fede e cultura. Il Pontefice ha invitato i cristiani a non vivere la fede in uno spirito di ostilità o contrapposizione nei confronti del mondo, ma a incarnarla nelle diverse culture, senza identificarsi esclusivamente con nessuna di esse. Un richiamo al dialogo e all’incontro che si accorda con il significato profondo dell’iniziativa promossa dai due parroci.

​L’appuntamento è ora fissato per il prossimo 7 dicembre, quando la statua dell’Immacolata sarà collocata sulla vetta del monte Epomeo, nella cornice dei festeggiamenti in onore di San Nicola e alla vigilia della solennità dell’Immacolata Concezione. La giornata sarà celebrata con la Santa Messa presso l’Eremo, in un momento che si preannuncia particolarmente significativo per le comunità parrocchiali e per l’intera isola d’Ischia.

​L’intenzione è quella di istituire una nuova tradizione spirituale: ogni anno, il 7 dicembre, a ridosso della festa dell’Immacolata, verrà offerto alla Madonna un omaggio floreale sulla cima dell’Epomeo, riprendendo il gesto che tradizionalmente compie il Papa in Piazza di Spagna a Roma.

​Dalla benedizione in Piazza San Pietro alla cima dell’Epomeo, il cammino della statua si fa così testimonianza di una speranza condivisa. Lassù, nel cuore del Mediterraneo, lo sguardo dell’Immacolata sarà rivolto simbolicamente verso il mare e verso i popoli che lo abitano, come un invito a scegliere sempre la pace, il perdono e l’amore.

​Un segno di fede che nasce da due comunità confinanti, ma che aspira a parlare al mondo intero.

Papa Leone XIV benedice la statua della Madonna – Immagine tratta da Instagram @pontifex

Articoli correlati

piramide di uomini

Quo vadis, Humanitas?

E noi dove andiamo? Nelle scorse due settimane, in Italia abbiamo assistito a un grande fenomeno di protesta, rivendicazione e – purtroppo in certi casi – quasi insurrezione, che ha

mani condivisione cuore

Pieni di scorte, vuoti di umanità.

La prossimità è ciò che condividiamo. di Paola Mattera Correre ai ripari, mettersi in fila, riempire i carrelli, fare il pieno ai serbatoi e incetta di tutto ciò che potrebbe