“Fratelli e sorelle, Napoli ha bisogno di questo sussulto, di questa dirompente energia del bene, del coraggio evangelico che ci rende capaci di rinnovare ogni cosa. Che sia un impegno di tutti: assumetelo e portatelo avanti tutti insieme! Fatelo specialmente con i giovani, che non sono soltanto destinatari ma protagonisti del cambiamento”.
Oggi la città di Napoli non solo ha accolto la visita del Santo Padre per festeggiare il suo primo anniversario ma ha voluto mostrare tutta la sua vivacità ed unicità (un plauso al coro che ha saputo intrattenere la piazza con estrema perfezione), in un modo che forse non ha mai fatto prima! Un’energia del bene, come ci ha ricordato il Papa, capace di cambiare ogni cosa, e le varie testimonianze hanno fatto capire come Napoli non sia solamente una città da “cartolina” ma luogo di rinascita. Rinascita che si può avere solo mettendo il bene al centro del nostro tutto, mettendo Gesù al centro del nostro mondo ed essere così chiamati per nome. Il Santo Padre si è rivolto principalmente a noi giovani definendoci protagonisti del cambiamento; come può questo cambiamento essere tale? Come possiamo mettere Gesù al centro del nostro cuore? E come può questo cambiamento, trasformare la vita quando paradossalmente quest’ultima, in una città come Napoli, sembra essere già decisa dalla malavita o altri fattori sociali degradanti e/o oppressivi?
Direi che la soluzione la si può trovare quando riusciamo a mettere il nostro bene a disposizione dell’altro! Quando il pregiudizio non riesce a definirci, non riesce a comandarci, e capire che per Gesù siamo “preziosi ai suoi occhi”, e prendiamo la vita nelle nostre mani perché LIBERI!
Allora, la visita del Santo Padre ci ha fatto capire come la Chiesa è molto di più che preghiera e liturgia (aspetti fondamentali, sia chiaro) ma è gioia, è quella barca in cui ogni giorno si vive la pesca miracolosa, in cui ogni singolo fedele diventa pescatore di uomini.
Grazie Papa Leone, tutta la Campania, oggi riunita per te, ti ha voluto dire che ti vuole bene e che la Chiesa è più viva che mai!
Noi giovani oggi abbiamo saputo dare voce ai nostri bisogni, al nostro fuoco che ci arde dentro.
di Bartolo Impagliazzo



