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Il futuro dell’umanità è nelle due punte: nei bambini e negli anziani

“Uno pensa che il futuro dell’umanità sia nelle persone adulte che possono fare questo, quello, quell’altro… Invece non è così. Il futuro dell’umanità è nelle due punte: è nei bambini e negli anziani”. Lo ha detto sabato 11 maggio Papa Francesco, partecipando al Tavolo sui bambini, uno dei 12 Tavoli predisposti dalla Fondazione Fratelli tutti nell’ambito del II World Meeting on Human Fraternity (Wmhf) a cui è intervenuto.

Alla domanda: “Ci sono tanti temi di attualità, perché Lei ha così insistito nel voler la Giornata mondiale dei bambini? Perché? Come Le nasce questa cosa?” il Santi Padre ha risposto: “Quando si incontrano i bambini con i nonni. E questa è una cosa bellissima, e noi dobbiamo prenderci cura dei vecchietti, dei nonni e dei bambini. Questo sarà il futuro, perché i nonni danno saggezza a noi, e i bambini imparano la saggezza dei nonni. I nonni hanno tutto un passato che ci dà tanto, i bambini hanno un futuro che riceve dal passato. E per questo credo che sia molto importante aiutare i bambini a crescere, a svilupparsi”, ha spiegato il Pontefice.

Ma, ha aggiunto, “c’è un’altra cosa. Una volta, io leggevo uno scrittore spirituale che diceva che lui voleva essere nelle braccia di Dio come un bambino nelle braccia della mamma. Io lo vedo, questo bambino: questo bambino non si difende, dorme, è sicuro perché è nelle braccia della mamma. Noi, con Dio, dobbiamo essere così: sicuri nelle braccia di Dio come un bambino nelle braccia della mamma.” Ha quindi invitato a non dimenticarlo: “E guardate questo bambino, che bello: dorme, sicuro, senza ansietà, perché ha la sicurezza. Guardatelo bene…”

“Cos’è la felicità? Dove si compra? Come si fa?”. Sono alcune domande che il Papa rivolge ai bambini. “Per me la felicità nel mondo è essere tutti uniti ed essere una sola famiglia di Dio”, “Per me la felicità nel mondo è la pace”, “La felicità non si compra”, alcune risposte del dialogo, a braccio, tra il Santo Padre e i bambini. “Se la felicità non si compra, come posso essere felice?”, ha chiesto ancora Francesco. “Quando tutti stanno bene”, “Quando facciamo pace siamo felici”, “Con le parole gentili”, le frasi dei bambini. “Se uno insulta un altro, può essere felice?”, ha proseguito Francesco ricevendo in risposta un coro di “no”. “Avete sentito che c’è tanta guerra nel mondo”, ha detto il Papa ai più piccoli: “Nella guerra c’è felicità?”, “No!”, la risposta. “Voi sapete che ci sono bambini che sono nella guerra?”, ha chiesto Francesco: “Sapete questo? I bambini delle volte non hanno da mangiare, i bambini hanno paura delle bombe, delle cose brutte. Ma se un bambino è di questa parte della guerra e un altro è di quell’altra parte della guerra, sono nemici? Questa è la domanda difficile. Perché non sono nemici?”. “Non è colpa loro se c’è la guerra”, “Tutti i bambini sono una famiglia”, alcune risposte. “Voi avete nonni? “, ha poi chiesto il Papa ad un bambino che ha chiesto una preghiera per sua nonna. “Adesso facciamo una cosa, tutti insieme, in silenzio, preghiamo una Ave Maria per i nonni”, la proposta di Francesco: “Viva i nonni!”.

Francesco ha, quindi, firmato la “Dichiarazione della fraternità dei bambini”, letta poco prima, concludendo con la benedizione.

Fonte: Sir

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