Educazione del gesto grafico

Lo scrivere a mano è un’attività motoria specializzata

Nello scrivere c’è «…un rapporto diretto tra il nostro atto di iscrizione e il prodotto grafico ottenuto, per cui la nostra esperienza coinvolge tutto il corpo e tutti i sensi, particolarmente quello uditivo (il fonema da trascrivere), visivo, tattile e cinestesico, secondo un preciso controllo spazio-temporale (…)

Si ritiene che la ripetizione dell’atto grafico sia come una specie di solco sempre più profondo che si imprime sui circuiti che sono geneticamente predisposti per farsene carico (…)» (Venturelli, 2011) Le paginette di letterine sono infatti molto utili quando il gesto grafico è corretto, perché permettono di rendere il grafema sempre più preciso.

Per gli ovali di “o-a” e derivate “d-g-q”, nonché per le cifre “0 – 9”, il giusto movimento è quello ANTIORARIO, come nell’immagine. Così facendo il bambino e la bambina svilupperanno agevolmente la naturale conduzione progressiva e curvilinea tipica dell’importante corsivo.

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