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Tre per uno fa sempre uno

Ciao bambini! Come state? Siete contenti, vero? Ormai giugno è iniziato e le vacanze estive si avvicinano: dopo mesi di duro lavoro, adesso arriva il meritato riposo! O forse no? Magari avrete un’estate avventurosa, piena di giochi, amici e vita all’aria aperta. Qualsiasi cosa facciate, una cosa è sicura: avrete più tempo per stare in mezzo ad altre persone; che siano nuove o conosciute. Comunicare (cioè esprimere con parole o gesti ciò che sentiamo e pensiamo) con gli altri, cari bambini, è molto importante perché ci permette di conoscerci a vicenda, imparare, capirci ed aiutarci se necessario. La comunicazione ci avvicina e ci porta a volerci bene! E il volerci bene ci rende uniti! Non è vero?

In realtà, tutto questo processo fa parte di un percorso, quasi sempre, naturale che impariamo in famiglia. Noi non ce ne rendiamo conto perché ci nasciamo dentro e, fin da subito, riceviamo tanto amore dai nostri cari, ma è questo meraviglioso amore ricevuto che ci insegna e ci invoglia ad avvicinarci agli altri, a stringere amicizie e ad avere pazienza e dolcezza con chi, invece, non è fortunato come noi e, magari, non ha molte persone accanto che si possono prendere cura di lui; per questo abbiamo detto che questo processo è ‘quasi sempre’ naturale. Tutto questo discorso, cari bambini, ci è stato ispirato dal Vangelo di Giovanni che ascolteremo domenica 4 giugno, giorno in cui festeggeremo la Santissima Trinità.

Ma prima di dilungarci troppo, sentiamo cosa ci viene detto: “In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio»”. Cari bambini, la Santissima Trinità, come forse saprete già, è il termine che indica il rapporto tra Dio, Gesù e lo Spirito Santo che sono tre, ma fanno parte della stessa natura divina. È un po’ complicato da capire, ma per facilitarvi vi diciamo più semplicemente che significa “un Dio unico in tre persone”. Dio ha generato il Figlio Gesù, e il bene che passa dal Padre al Figlio e dal Figlio al Padre è lo Spirito Santo. In tutto e per tutto, anche se in maniera diversa, possiamo dire che anche loro sono famiglia.

Questo è molto importante, bambini, perché non solo ci fa capire che anche noi, essendo creature di Dio create a Sua immagine, come Lui, siamo fatti per vivere assieme agli altri, in comunione e unità, ma ci insegna che è l’Amore di Dio che crea tutto: l’amore crea la famiglia e la famiglia spinge all’amore. Cosa vuol dire? È esattamente quello che Gesù cerca di far capire a Nicodemo, un fariseo che era andato a trovarlo di notte, di nascosto dagli altri farisei: Gesù gli fa capire che Lui è venuto nel mondo spinto dall’amore di Dio Padre.

Dio ci ha amati da sempre e ci ama così tanto da mandare il Suo unico Figlio, il più amato, a salvarci. Gesù, che è cresciuto in questo Amore, pieno di Spirito Santo, si è offerto per noi. Perché, cari bambini, Gesù non è stato obbligato a venire nel mondo! Ricordiamolo! Ma lo ha fatto proprio perché il grande amore di Dio Padre per noi gli è stato ‘trasmesso’…diciamo così. Facendo un esempio, possiamo dire che Gesù ha imparato ad amare nella sua famiglia e lo Spirito Santo, che è il forte amore che unisce Dio Padre e Lui, lo riempie così tanto da spingerlo ad amare noi. Quando noi siamo felici, di solito, portiamo inconsapevolmente la nostra gioia agli altri, e quando siamo pieni di amore facciamo altrettanto! Quindi, bambini, facciamo anche noi come Gesù! In questa estate che verrà, non pensiamo solo ad uscire per divertirci, ma ricordiamoci di uscire con quella voglia di amare che abbiamo ricevuto! Quello stesso amore che ha portato Gesù a noi, porti noi agli altri! Con la preghiera e la speranza che possiamo incontrare tante persone per formare un’unica grande famiglia di amici! Tanto, ormai, lo sappiamo: per Dio uno più dieci, cento o mille, alla fine, fa sempre uno!

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