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Quando parliamo di malattia mentale, il nostro sguardo probabilmente si posa sui volti di quelle persone definite “un po’ strane”, e alle volte, in modo non troppo delicato, “pazze” o “matte.” Ciò che prevalentemente vivono queste persone, o per meglio dire fratelli, è stigma, pregiudizio e forse, al tempo stesso, anche curiosità per il modo un po’ anomalo di vivere e interagire con noi.

Dallo scorso aprile è stata inaugurata a Fiaiano la SIR “Casa del sole”, una realtà che può accogliere pazienti che soffrono di patologie mentali che portano con sé una storia di sofferenza e fragilità della condizione umana. Hanno bisogno dell’assistenza h24 di operatori sanitari, e sono quotidianamente impegnati in attività di riabilitazione cognitiva e psicomotoria.

Qui sulla nostra isola esistono già diversi spazi capaci di accogliere le fragilità più disparate: queste realtà ci dicono che esiste uno spiraglio per rinascere e tornare ad essere parte attiva della società.

Da qualche mese è nata una bella collaborazione tra la SIR “Casa del sole” e la Parrocchia Maria S.S. Madre della Chiesa, su desiderio di Don Pasquale Trani che ha voluto ardentemente che la comunità locale potesse vivere un’esperienza di inclusione e di apertura alla diversità.

Venerdì 10 febbraio 2023, proprio alla vigilia della XXXI Giornata Mondiale del Malato, alcuni ospiti della “Casa del sole” hanno incontrato due classi dell’I.C.S. “Anna Baldino” di Barano presso il Centro Parrocchiale Antonia Spedicati di Fiaiano. Parte della comunità parrocchiale si è adoperata per organizzare al meglio la giornata insieme, allestendo la sala e preparando gustose leccornie da condividere; inoltre, c’è stato un bellissimo momento di scambio, durante il quale i bambini e le loro maestre hanno desiderato conoscere più a fondo la realtà della struttura. Tutto ciò è stato possibile grazie all’accoglienza libera dai pregiudizi dei più piccoli, che, curiosi, hanno posto diverse domande per capire com’è organizzata la vita in struttura.

Come ci ha detto Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale Del Malato, questa giornata “non invita soltanto alla preghiera e alla vicinanza verso i sofferenti, ma mira a sensibilizzare il popolo di Dio, le istituzioni sanitarie e la società civile a un nuovo modo di camminare insieme.” Il pensiero e la preghiera sono stati inevitabilmente rivolti a tutti i malati e i sofferenti nel corpo e nello spirito, ma anche ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari che si prendono cura dei più deboli e fragili della società, affinché mettano sempre a servizio del prossimo la loro professionalità e generosità di cuore e siano strumento di conforto e di cura, ricordando, come ci dice il Papa, che “ciascuno è prezioso e nessuno è da scartare”.

La comunità parrocchiale si è rivelata essere esempio di ospitalità per i fratelli, di apertura alla diversità, di conforto per gli ammalati. Non sono certamente mancati momenti di gioco e di divertimento che hanno reso quella mattinata ancora più memorabile. Gli stessi ospiti della Casa del sole hanno positivamente commentato:

“È stata una giornata indimenticabile, i bambini ci hanno fatto sentire il loro calore e la loro vicinanza facendoci tante domande.”

“Mi sono sentita a mio agio con i bambini, mi sono sentita voluta bene.”

“Il parroco è stato gioviale e allegro ed è stato bello vedere come la comunità ci ha accolti con affetto sincero.”

Speriamo che la comunità locale, il territorio e le istituzioni continuino ad essere capaci di accogliere i più fragili, facendosi uno con i loro bisogni con empatia, concretezza e spirito di iniziativa, perché una comunità che si fa carico del malato è essa stessa sanata e sanante. E allora non ci resta che rimboccarci le maniche e continuare ad amare il prossimo in questi nostri fratelli accogliendo l’invito del Papa: «Abbi cura di lui».

di Anna Verde, Chiara Porcelli, Martina Di Meglio

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