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Un Pastore con addosso l’odore delle pecore

In occasione del decimo anniversario della sua morte avvenuta il 28 ottobre del 2011, la figura di Don Franco Patalano verrà ricordata con una Messa solenne domenica 31 ottobre alle 17:30 presso la parrocchia SS. Annunziata in S. Maria delle Grazie a Lacco Ameno. Iniziatore del restauro della chiesa e di tante altre iniziative che lo hanno visto sempre prossimo alla sua comunità, Don Franco ha guidato per 35 anni la sua Chiesa nella fede e nell’amore. E insieme ad altri parroci del comune di Lacco nel 1988 ha collaborato all’incoronazione dell’Immagine della Madonna delle Grazie, per le mani del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Il suo amore resta ancora vivo e presente per quanti lo hanno conosciuto e a lui si sono affidati e sono stati ricambiati con sentimento paterno.

Lo ricordiamo con le parole del giovanissimo Danilo Tuccillo che a lui ha dedicato una biografia rendendo vivo il ricordo di Don Franco.

“Tutta la comunità lacchese ricorda il decimo anniversario della scomparsa di un grande Sacerdote, Don Franco Patalano, che per ben trentaquattro anni ha retto come Parroco la Parrocchia della SS. Annunziata in Santa Maria delle Grazie, in Lacco Ameno.

Don Franco ha sempre rappresentato una figura importante per il nostro paese e, nei lunghi anni del suo ministero, ognuno ha potuto in lui scorgere la figura del Pastore vero, sempre attento alle necessità del suo gregge.

Il suo Sacerdozio fu tutto uno spendersi per i fedeli, memore sempre che la sua era una vocazione al servizio. Questa vocazione fu sin da subito così forte che, pur di diventare Sacerdote, lasciò Ischia per proseguire gli studi, come seminarista della Diocesi Suburbicaria di Palestrina, prima al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni e poi al Pontificio Seminario Romano Maggiore. Ricevette l’Ordinazione Sacerdotale il 30 marzo 1963 nella Chiesa di Santa Restituta per le mani dell’allora Vescovo d’Ischia, Mons. Dino Tomassini e con l’assistenza di Mons. Pietro Severi, presente come ausiliare in vece del Cardinale Benedetto Aloisi Masella, Cardinale Vescovo di Palestrina. 

E proprio nel Tempio dedicato alla nostra Santa Patrona celebrò la sua prima Santa Messa Solenne. Dopo tre anni di ministero nella Diocesi Suburbicaria di Palestrina Don Franco chiese ed ottenne di essere incardinato nella Diocesi di Ischia. A partire dal 1967 fu chiamato ad essere viceparroco della Parrocchia di Santa Maria Maddalena in Casamicciola, collaborando con il Parroco, il compianto Don Vincenzo Avallone, in particolar modo nella Congrega della Pietà e nella Chiesa del Purgatorio al Maio. Il suo impegno e la sua vicinanza al popolo di Dio portarono il Vescovo di Ischia, Mons. Diego Parodi, a nominarlo Parroco di Lacco Ameno, nel 1975, e in seguito Vicario Generale e direttore dell’ufficio amministrativo diocesano.

In trentaquattro anni di ministero tra i fedeli di Lacco Ameno Don Francoha rappresentato per tutti un punto di riferimento, una guida, ma soprattutto un padre, sempre pronto ad accogliere, ascoltare e dare una parola buona. Ha condiviso i momenti gioiosi e quelli tristi di due generazioni di Lacchesi, ha battezzato bambini e accompagnato defunti al cimitero. È stato, per citare Papa Francesco, “un pastore con addosso l’odore delle pecore”. La sua attenzione è sempre stata rivolta in modo tutto particolare a quelle pecorelle più bisognose sia materialmente che spiritualmente.

È doveroso ricordare l’impegno da lui profuso per il totale restauro e l’arricchimento della chiesa parrocchiale, idealmente coronati dalla realizzazione della splendida corona aurea, frutto delle donazioni di tanti Lacchesi, che San Giovanni Paolo II impose sul capo della Madonna delle Grazie, in Piazza San Pietro il 19 Ottobre 1988, attorniato da uno stuolo di pellegrini isolani guidati dall’amato Vescovo di Ischia Mons. Antonio Pagano, dallo stesso Don Franco e dal Sindaco Tommaso Patalano. 

Anche con l’arrivo della malattia Don Franco ha portato avanti la sua missione, anteponendo sempre la cura delle anime ad ogni altra cosa, divenendo ancor più per tutti un esempio di Sacerdote, Pastore e Cristiano.

La sua parabola terrena dieci anni fa si è conclusa ma siamo certi che il seme gettato in questi oltre trent’anni di parrocato non sia andato perduto: esso germoglia tutt’ora nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e amato.

“Facciamo l’elogio di uomini illustri… le loro opere giuste non sono dimenticate.” Così recita il Siracide e così vogliamo ricordare Don Franco: come un uomo illustre, un Sacerdote che tutto si è donato per Cristo e per la Sua Chiesa, e che per questo non sarà dimenticato.”

di Danilo Tuccillo

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