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In cammino verso il Sinodo – Il documento preparatorio

Continuiamo l’analisi dei documenti pubblicati dal Vaticano per il Sinodo

Questa settimana analizziamo quella parte del Documento preparatorio pubblicato il 7 ottobre scorso e disponibile sul sito dedicato al Sinodo (https://www.synod.va/), che spiega il senso stesso del Sinodo. È la stessa parola Sinodo che chiarisce quale sarà il percorso e gli obiettivi che il Papa intende raggiungere attraverso questo sinodo: sinodo è parola antica che richiama i contenuti più profondi della Rivelazione stessa.

Gesù presenta se stesso come ‘via, verità e vita’: il senso del cammino, ma soprattutto del camminare insieme, è l’essenza stessa del Cristianesimo. Camminare insieme non si riferisce alle celebrazioni comunitarie, alle feste patronali o alle assemblee dei vescovi, occasioni senza dubbio importanti, ma che da sole non rendono il senso del cammino del popolo di Dio.

Tale cammino si concretizza nel procedere insieme, radunandosi periodicamente per interrogarsi sul modus vivendi e operandi della comunità cristiana in relazione al lascito di Gesù e alla Parola. La Chiesa fin dalle sue origini ha sempre proceduto attraverso assemblee sinodali, tradizione alla quale si è agganciato anche il Concilio Vaticano II, nel quale si è sottolineata l’importanza che ogni singolo credente ha nel cammino di evangelizzazione e realizzazione del regno di Dio in virtù del battesimo ricevuto.

È la forza dell’unzione attraverso il Battesimo, sotto la guida dello Spirito Santo, – precisa il Concilio – che consente alla totalità dei fedeli di non sbagliare nel credere e agire verso la verità. Se gli Apostoli e i loro successori consentono alla Chiesa di procedere e progredire nella storia in virtù del mandato ricevuto da Cristo e i pastori nelle singole Chiese sono i custodi, interpreti e testimoni della fede di tutta la Chiesa, i fedeli a loro volta custodiscono il sensus fidei che è infallibile.

Per tale motivo, si dice nel Documento preparatorio che i pastori, i Vescovi, non devono avere paura di interpellare il popolo di Dio e di farsi da lui ispirare, grazie al legame fecondo che esiste tra tale popolo e il Magistero della Chiesa. Il Sinodo attuale intende precisamente comprendere e far comprendere il senso del camminare insieme nel tempo odierno, un cammino dove tutti: popolo, presbiteri, vescovi, hanno qualcosa da imparare. Il cammino sinodale non può non avere come guida lo Spirito Santo, quello promesso da Gesù agli Apostoli e alle generazioni successive.

Esso non si limita a confermare la continuità del Vangelo di Gesù, ma illumina le profondità sempre nuove della Rivelazione, ispirando le decisioni necessarie a sostenere il cammino della Chiesa. Da un lato quindi c’è l’immagine della Chiesa come comunità in cammino, ma dall’altro – sottolinea il Documento, bisogna anche ricordare la scena in cui Pietro riconosce il pericolo di porre ingiustificati limiti alla condivisione della fede. Son queste le due immagini sulle quali meditare nel cammino sinodale. Continua

Gioca una sola carta alla volta e ad ogni mano usa un jolly che non teme di mostrare: l’ironia con cui salva il mondo, il suo.

Ufficio Comunicazioni Sociali Diocesi di Ischia

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