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Saluti di Mons. Gennaro Pascarella al termine della messa

Dopo aver affidato a Gesù il grazie al Padre nello Spirito Santo con l’Eucaristia (che significa rendimento di grazie), ora vorrei ringraziare tutti voi.

È stata per me una grande gioia essere accompagnato qui ad Ischia da alcuni confratelli Vescovi: mons. Caputo, arcivescovo di Pompei, mons. Salvatore Visco, arcivescovo di Capua, mons. Giacomo Cirulli, vescovo di Teano-Calvi e, dal 26 febbraio scorso, vescovo di Alife-Caiazzo, l’Ausiliario di Napoli, Lucio Lemmo. L’arcivescovo di Napoli, mons. Domenico battaglia, mi ha chiamato questa mattina dicendomi che per motivi personali non poteva partecipare, facendomi pervenire la sua unione nella preghiera.

Anche altri fratelli vescovi mi hanno assicurato la loro a vicinanza nella preghiera.

Grazie!

Essere sostenuto in un ulteriore servizio fa bene e accresce la comunione.

Ringrazio anche il rettore del Seminario di Posillipo, che ha voluto condividere con me questa celebrazione di inizio ministero qui a Ischia.

Con il traghetto hanno viaggiato con me anche alcuni parenti. È riuscita a venire solo una delle mie sorelle con il marito, accompagnati da figli e nipoti, le altre due sono avanti negli anni e con acciacchi. Stanno seguendo per Teleischia, che ringrazio per la trasmissione.

Grazie!

Ricordiamoci sempre l’insegnamento dei nostri genitori: non dividetevi mai tra voi! siate sempre famiglia! Mi hanno accompagnato da Pozzuoli anche alcuni sacerdoti, diaconi, seminaristi, religiose, laici del coordinamento di Pastorale Giovanile, della Pastorale familiare e della Consulta dell’Apostolato dei Laici della diocesi.

Grazie per il vostro affetto fraterno! C’è un gruppo particolare che ha viaggiato con noi e che ha reso completa la rappresentanza della chiesa di Dio che è in Pozzuoli: i ragazzi di una casa-famiglia che vivono un’esperienza alternativa al carcere minorile e alcune donne che fanno un esperienza simile in un’altra casa sempre nella cittadella dell’inclusione “Regina della Pace” a Quarto. Sono accompagnati da Don Gennaro, il responsabile del Centro Educativo Diocesano e da alcuni educatori.

Con voi la festa e completa! Grazie!

Grazie a tutti voi, sorelle e fratelli di Ischia, per la vostra accoglienza cordiale. Una delle tre parole che san Giovanni Paolo II consegnò alla Chiesa di Ischia nella sua Visita apostolica il 5 maggio 2002 fu: “accogli” ( insieme alle altre due: “ascolta” e “ama”). Si vede che state tenendo viva questa consegna!

Con i presbiteri ci vedremo martedì prossimo e li ringrazierò uno per uno.Grazie a voi tutti, che avete reso possibile che si vivesse con serenità e compostezza, nella sicurezza, questo evento. C’è chi appare e chi nel nascondimento si dà da fare perché tutto vada bene. Grazie a voi “operai” nascosti! Grazie a tutti voi che avete curato nei dettagli la celebrazione: dal cerimoniere, ai ministranti, al coro… Un abbraccio fraterno a tutti voi che avete partecipato a questa celebrazione.

Grazie! Grazie per la vostra partecipazione anche a voi che avete seguito attraverso la Tv o altri social.

Un grazie speciale al fratello vescovo Pietro. In questo periodo di discernimento e, poi, di passaggio è cresciuta la fraternità fra noi. Lo ringrazio per la sua delicata accoglienza, il suo cordiale sostegno, la sua serena e franca visione che mi ha dato della Chiesa che il Signore lo ha chiamato servire per 8 anni. Io raccolgo quello che lui ed altri pastori prima di lui hanno seminato.

Grazie! Un ricordo grato va anche il Vescovo Filippo. Fu lui a propormi come delegato del settore pastorale della Conferenza Episcopale Campana per la Famiglia e la Vita. Dal Cielo continuerà a sostenere questa Chiesa per cui ha donato la vita.

Grazie a tutti!

Buon ritorno a casa per quelli che sono venuti dal continente!

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