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Nel silenzio c’è Dio

Nel silenzio c’è Dio

Rubrica a cura di Oriana Danieli

Bentrovati, cari bambini, e buon inizio di Quaresima! In questo nostro cammino di preparazione verso la Risurrezione di Gesù siamo chiamati a guardare meglio cosa c’è dentro il nostro cuore. Non è facile ma, come sempre, il Vangelo ci viene in aiuto invitandoci a seguire l’esempio di Gesù. L

’Evangelista Marco, infatti, scrive: “In quel tempo, lo Spirito spinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da satana. …” Leggiamo che Gesù, volontariamente, va nel deserto per farsi tentare dal male. Che vuol dire? Che il male ha cercato di convincere in tutti i modi Gesù a non compiere la Sua missione nel mondo per salvarci, ma non ci è riuscito. Cari bambini, noi sappiamo bene che Gesù è Dio.

E Dio è forte e potente come nessun’altro. Può tutto. Davvero il male poteva tentarlo? Sembra impossibile, vero? Ma in quel momento, cari bambini, Gesù è anche uomo, proprio come noi. Non c’è peccato in Lui, ma accetta lo stesso questa prova per darci l’esempio e farci capire che il male tenta tutti (osa tentare pure Lui), ma nonostante questo non può nulla se noi siamo con il Signore e se lo cerchiamo e chiediamo aiuto a Lui. Per questo Gesù sceglie il deserto.

Perché? Perché lì non c’è nulla. Non ci sono distrazioni, non ci sono comodità, non ci sono nemmeno il cibo e l’acqua: c’è solo il silenzio, e nel silenzio c’è Dio. Lì poteva parlare con il Padre preparandosi alla tentazione e alla sua missione nel mondo che non era ancora iniziata. Il suo era un silenzio pieno di preghiera.

Cari bambini, a noi viene chiesto di fare lo stesso! Dobbiamo sconfiggere il male sulle dune di sabbia? Certo che no! Ma come primo passo verso la Pasqua ci viene semplicemente chiesto di mettere un po’ da parte tutte quelle piccole e grandi distrazioni che non ci permettono di stare in silenzio e ascoltare il nostro cuore e i nostri pensieri. Perché nella distrazione non si pensa! Diciamo la verità: quanto tempo passiamo guardando la televisione? E il cellulare? E il computer? E i videogiochi?

Queste cose occupano molto del nostro tempo, soprattutto in questi lunghi mesi in cui siamo dovuti stare in casa, vero? E perché ci piacciono tanto? Perché non ci fanno pensare: fanno già tutto loro! Ma anche queste, cari bambini, sono piccole tentazioni!

Sapete: anche se voi siete piccoli, i vostri pensieri sanno essere grandi! Sono importanti le domande che vi vengono in mente: quelle che potete fare ai vostri genitori, ma anche quelle che potete fare a voi stessi per capire se vi siete comportai bene o male in una certa situazione.

È in queste domande, in quelle fatte nel silenzio del vostro cuore, che potete trovare Dio. Voi bambini siete più bravi in questo: sapete trovare Dio facilmente coinvolgendolo nei vostri pensieri, parlandoci, pregandolo.

E il Signore non chiede altro! In questi giorni di Quaresima, allora, cerchiamo di trovare un po’ di tempo per stare con Gesù, andandolo a trovare in Chiesa, o soltanto parlando con Lui nei nostri pensieri di quello che ci viene in mente, facendo un po’ di silenzio e digiuno dalla tecnologia. Piano piano scopriremo che in quel silenzio si farà spazio una piccola voce, dolce e calda. Immaginate di chi è?

A voi scoprirlo…



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