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Presentato il libro di Agostino Di Lustro sulla Chiesa di San Sebastiano a Forio presso la Biblioteca Antoniana

È con orgoglio che il Centro Studi isola d’Ischia, nella persona del suo Presidente, Prof Pasquale Balestriere e del suo vice presidente Prof Ernesta Mazzella, presenta presso la biblioteca Antoniana il nuovo libro del professore Agostino Di Lustro, direttore, tra le altre, dell’archivio storico diocesano, che da don Camillo D’Ambra prende il testimone.
“Storia, Arte, pietà popolare in una parrocchia dell’Isola d’Ischia: San Sebastiano di Forio” si presenta come un libro ma la proposta è ben più ambiziosa: nasce infatti un vero e proprio manuale storico sostenuto da fonti storiche scritte, documenti, rilievi fotografici inediti e annotazioni che ne attestano il carattere cronologico, preciso e puntuale anche grazie ai documenti ufficiali reperiti dal professore, molti dei quali non solo menzionati ma addirittura allegati all’interno del volume stesso, per consentirne una rapida fruizione.
Storico, studioso, cultore e ricercatore di gran pregio il prof Di Lustro porge agli isolani un patrimonio di difficile emulazione con informazioni relative ad uno spaccato antico dell’isola d’Ischia, che altrimenti sarebbe andato perduto nella sua linearità, restituendo così secoli di verità, dignità e orgoglio ad una memoria relativa al patrimonio culturale dell’isola d’Ischia, per troppo tempo dispersa se non sopita.
Imponente il contributo del professore, frutto di ricerca minuziosa di riferimenti, fonti, fotografie, testimonianze, che racchiuse in un unico manuale, formano certamente una pietra miliare per quanti, tra gli studiosi, vorranno approcciarsi al culto della vasta materia trattata e per i tanti altri isolani per i quali non può che essere motivo di orgoglio.
La presentazione avvenuta giovedì scorso alle ore 17.00 presso la biblioteca Antoniana ha dovuto fare i conti con le restrizioni imposte dalla pandemia pertanto si è svolta in diretta Facebook dalla pagina ufficiale della biblioteca. Ciò nondimeno la dottoressa Annicelli, direttrice della biblioteca nel fare gli onori di casa agli illustri ospiti, innanzi ad un pubblico virtuale davvero numeroso, ha magistralmente esibito l’opportunità, mediante i mezzi forniti dalla tecnologia, di far arrivare l’evento nelle case isolane senza per questo precludere alla rete la possibilità di interazione come se si fosse in presenza.
Molti gli interventi, le parole di gratitudine e le attestazioni di stima da parte degli internauti che seguivano la presentazione. Ciò a dimostrazione del fatto che il culto della ricerca e dello studio è ancora un momento sentito e fondamentale per la nostra isola.
Il Centro Studi Isola d’Ischia (CSII) riprende così la sua attività dopo un periodo forzato di stop nel promuovere e divulgare studi, attività e conoscenza dei nostri territori, tutelandone l’interesse artistico e storico. Sentito il presidente Pasquale Balestriere, in una breve testimonianza causa tempi ristretti per la diretta ha così testimoniato:
“Il prof. Di Lustro, Presidente emerito del Centro Studi, incarna il classico studioso che ha il compito di indagare sul territorio, metterne in luce gli aspetti culturali, naturali, paesaggistici; è un indagatore, lui compie vere e proprie indagini, trova delle notizie e degli elementi direttamente alle fonti, questo uomo ha dato la vita per questo tipo di ricerca, tra archivi di stato e archivio diocesano. Probabilmente c’è una buona dose di istinto ma è la passione la vera forza motrice che poi traduce in dati che fornisce agli altri studiosi che si appoggiano quasi tutti su di lui. Agostino Di Lustro è un riferimento per tutti, non c’è opera sull’isola d’Ischia che non citi il prof. Di Lustro qualche volta, ormai è diventato insostituibile. In ordine al libro, sentita la dottoressa Annicelli, che ne cura la presentazione alla biblioteca Antonia di cui è direttrice, viene brevemente detto che l’interesse verso la parrocchia di San Sebastiano di Forio nasce già a partire dagli anni ‘70 allorquando il professore diede il suo primo contributo culturale su Ischia Oggi e su Rassegna storica dei comuni dell’isola d’Ischia, dove compare per la prima volta l’architetto Ferdinando Fuga che già nel 1750 ricevette l’incarico di ampliare l’edificio. Dal titolo del libro si evince l’interesse vario che è premonitore di altri e più diversi interessi culturali, trova il suo massimo splendore nell’edizione che presenta che è un vero e proprio manuale storico con fonti scritte, rilievi fotografici e annotazioni che riportano a documenti ufficiali, molti dei quali allegati nel volume. L’importanza dell’evento è da ricercarsi nella minuziosa ricerca di dati oggettivi e documentali per risalire alle antiche origini della Chiesa ma non solo, del suo culto, della tradizione e di quanto e come l’isola d’Ischia sia fortunata ad avere tesori di così inestimabile bellezza e tradizione. Di 170 pagine, 120 comprendono il lavoro realizzato ma le rimanenti rappresentano un’appendice documentaria. Al di là della ricostruzione storica della Chiesa, interessante è la parte dedicata allo stato delle anime dove a partire dal 1873 recupera una serie di dati che possono essere di pregevole utilità anche per altro tipo di studi. Ad esempio racconta ed elenca i mestieri più comuni dell’epoca. Nello specifico, anche nel descrivere la storia dell’arte della Pietà Popolare della parrocchia di San Sebastiano ne elenca i culti baranesi e/o serraresi creando finestre aperte in ciascun punto trattato, contestualizzandole da un lato, lasciando l’opportunità della ricerca ulteriore, per chi vorrà, dall’altro.

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