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La storia della Madonna di Zaro

Era l’8 ottobre del 1994, quando 4 giovani, mentre recitavano nel bosco di Zaro il S. Rosario, ebbero l’apparizione della Madonna. Sono passati 25 anni dal primo messaggio.

di Salvatore Polito

Il Bosco di Zaro è un polmone verde che congiunge il Comune di Forio con il comune di Lacco Ameno.

Si narra che l’8 ottobre 1994, data della prima apparizione, Paolo e Luigi e le sorelle Imma e Marianna dopo pranzo fecero una passeggiata nel bosco di Zaro; dopo un po’ si arrampicarono su una salita, la superarono, e si trovarono davanti a due rocce, unico spazio libero perché attorno era fitta boscaglia. Lì recitarono il S. Rosario e in quell’occasione la Madonna apparve a Paolo e gli disse: “Questo è un luogo benedetto”.

Da quell’episodio è nata la devozione alla Madonna di Zaro Il 2 ottobre 1995 l’allora vescovo della diocesi di Ischia, Mons. Antonio Pagano affidò al parroco di Lacco Ameno, don Franco Patalano, il compito di riassumere i messaggi che venivano dati ai veggenti, concordando con l’Ordinario diocesano e i genitori dei veggenti un periodo nel quale i loro figli non sarebbero andati a Zaro.

Dopo la morte di don Franco Patalano – il parroco di Lacco Ameno che aveva ricevuto l’incarico di seguire le apparizioni – il Vescovo Filippo Strofaldi revocò ogni divieto che era stato imposto il 2 ottobre 1995. Attualmente il ruolo di don Franco, in seguito, si dice, ad un messaggio di Gesù dato ad Angela, e in accordo con il Vescovo Strofaldi, venne ricoperto da don Ciro Vespoli. Attualmente sono solo due le veggenti, Angela e Simona, che avrebbero ancora le visioni.
Nel 2007 è nata l’Associazione Madonna di Zaro Onlus che si occupa della cura del luogo delle apparizioni (di cui è proprietaria), della diffusione dei messaggi, dell’accoglienza dei pellegrini e di
opere caritative.
Dalle apparizioni sono nati i cenacoli di preghiera familiari e dei giovani “Maria Pellegrina”, attualmente circa 100, concentrati principalmente in Italia, che si formano con incontri mensili aperti a tutti, oltre che attraverso gli appuntamenti specifici di ogni singolo cenacolo. Il 15 agosto 2014, l’attuale Vescovo Mons. Pietro Lagnese ha nominato una Commissione Ecclesiale di esperti in scienze umane e teologiche da lui presieduta e composta da Fra Luigi Ortaglio OFM, vicepresidente, docente di diritto canonico, don Gaetano Pugliese, Cancelliere Vescovile, segretario della Commissione, il Sac. Francesco Asti, docente di teologia spirituale, il gesuita Mihály Szentmártoni SJ, psicologo, Sr. Rosanna Costantini SMA, psicologa, mons Pieranglo Sequeri, docente di antropologia teologica, e da un’equipe di docenti di Mariologia: Il Prof. Alfonso Langella, p. Salvatore Perrella OSM, p. Gian Matteo Roggio MS.

“Chiedo all’intera Chiesa di Dio che è in Ischia – ha Mons. Lagnese – di accompagnare con la preghiera i lavori della Commissione, perché essa possa contribuire a fare chiarezza sui fenomeni sopraindicati e, in merito, siano offerte ai fedeli le opportune indicazioni”.
Attualmente i pellegrini si riuniscono settimanalmente il mercoledì, sabato e domenica, l’8 e il 26 di ogni mese ed annualmente c’è la fiaccolata in occasione dell’ Immacolata, e il S. Rosario nelle solennità di Pasqua e Natale.

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