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Tre giorni di BlueBlitz per documentare le meraviglie del Regno di Nettuno

Un vero e proprio “screening” della bellezza sommersa: si è concluso domenica il “Blueblitz” dell’area marina protetta Regno di Nettuno, l’evento di monitoraggio e pulizia delle acque e dei fondali delle isole di Ischia e Procida.

Oltre seicento fotografie scattate da professionisti e amatori per documentare la biodiversità di questo straordinario tratto di mare, che ha rivelato ecosistemi in salute regalando scorci variopinti e bellissimi, popolati da gorgonie e coralli e attraversati da donzelle pavonine e pesci d’ogni tipo, saraghi e occhiati, cernie e scorfani, oltre a tursiopi e stenelle “catturati” da
foto straordinarie.

A raccogliere, catalogare e illustrare il materiale – un vero e proprio “censimento” realizzato tra la Secca delle Formiche, Punta Pizzaco e Sant’Angelo – sono stati in particolare il biologo Guido Villani e il
professore Gian Carlo Carrada, già docente di Ecologia all’Università di Napoli Federico II, che nell’evento conclusivo della tre giorni, alla Biblioteca comunale Antoniana di Ischia, ha sottolineato l’importanza del ruolo “delle aree marine protette, la cui efficacia risiede soprattutto nel favorire una piccola grande rivoluzione culturale ambientalista”. In particolare, hanno contribuito all’evento il nucleo subacqueo dei Carabinieri, Greenpeace, l’ANS Diving Ischia e Oceanomare Delphis, con il supporto fondamentale della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.
“Non siamo naturalmente sorpresi dalla bellezza del patrimonio sommerso compreso nella nostra area marina – ha spiegato Antonino Miccio, direttore del Regno di Nettuno – né dal numero rilevante di specie vegetali e animali fotografate in poche ore. Quel che mi preme sottolineare è la necessità di continuare a salvaguardarlo e a divulgarlo, con la collaborazione di tutti e grazie anche al nostro portale di citizen science (www.citizensciencerdn.org) attraverso cui chiediamo ai cittadini di segnalare il bello e il brutto dell’area marina protetta, contribuendo al monitoraggio di un tratto di mare unico, che continua a farci letteralmente stropicciare gli occhi”.
Alle azioni di monitoraggio e divulgazione si sono affiancate, con Greenpeace, quelle di pulizia a cui hanno preso parte anche la cantante Dolcenera, gli studenti dell’IIS “V. Mennella e le associazioni isolane Nemo per la diffusione 28della cultura del mare, Legambiente, Marevivo, Plasticless e Platypus.

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