Serrara e il culto alla Madonna della Cercola

L’ultimo sabato di aprile, si festeggia la Madonna Incoronata di Foggia, tra le più antiche apparizioni mariane dell’Occidente, avvenuta nel 1001. La Madonna si manifestò al di sopra di una quercia, nel Bosco del Cervaro nei pressi di Foggia, al conte di Ariano Irpino, che si trovava a caccia nel bosco, e al pastore Strazzacappa, in cerca di un bue smarrito.

“Non abbiate paura, io sono Maria, la Madre di Dio! Desidero una chiesa in mio onore. Renderò celebre questo luogo con le grazie che concederò a quanti mi invocheranno davanti a questa immagine con cuore sincero e filiale” (la Madonna al pastore Strazzacappa).

Anche il popolo di Serrara venera la Madonna Incoronata di Foggia dal 1800, ma nel corso del secondo conflitto mondiale 1939/45 il culto venne accentuato, quando la guardia urbana Mario Mattera Ricigliano, al fine di preservare la sua isola dalla sciagura dei bombardamenti alleati, fece un voto alla Madonna della Cercola che si venerava in una cappellina posta di fronte alla sua casa, in località Pantano. Le pie preghiere di Mario “’a guardia” vennero esaudite con la fine del secondo conflitto mondiale e in una stanza venne costruito un altarino con una nicchia. Così l 30 aprile 1945 il Vescovo di Ischia Ernesto De Laurentis benediceva la cappella voluta dalla Famiglia Mattera Ricigliano, dedicandola alla Madonna della Cercola, in segno di ringraziamento per la fine della Seconda Guerra Mondiale e di affidamento a Maria.

La devozione alla Madonna, effigiata sul tronco di una quercia mentre appare a un pastore alla ricerca di una mucca smarrita, fu introdotta agli inizi del 1800 dai marinai ischitani che avevano avuto la grazia di visitare il Santuario di Foggia dedicato alla Madonna Incoronata di quella città. Gli isolani, nel viaggio di ritorno a Ischia, si imbatterono in una furiosa tempesta che frantumò la barchetta a vela. I naufraghi, per intercessione della Vergine, riuscirono a raggiungere la spiaggia della Mandra, a Ischia Ponte, senza riportare ferite di sorta. Alcuni di loro provenivano da Serrara Fontana e per ringraziare la Madonna costruirono una cappella votiva al Pantano, lungo un sentiero coperto di fronzuti alberi di quercia. Al suo interno posero una statuetta della Vergine contornata da Angeli e un altarino ove i devoti deponevano fiori, ceri, ed ex voto.

Qualcuno ricorda che ai piedi della statuetta, negli anni, si accumularono piccole bare lignee, segno inconfondibile di avvenuto prodigi in favore di bambini ammalati e inspiegabilmente guariti! Intanto il sentiero del Pantano fu ampliato dal Comune e l’antica cappella demolita. Al suo posto fu apposto un pannello maiolicato con l’effige della Madonna Incoronata e i Santi Biagio e Antonio Abate. Nella Casa di Mario Mattera Ricigliano, e più precisamente nella stanzetta adibita a cappella, iniziò un vero e proprio pellegrinaggio di fedeli, diffondendo così la devozione per la Madonna della Cercola. Ogni anno l’ultima domenica di aprile, avvenivano i festeggiamenti, con il trasferimento della statuetta nella parrocchia di Serrara per il triduo e la processione fra luminarie e spari di mortaretti. Anche oggi i fedeli di Serrara sono legati alla piccola Immagine della Madonna che svetta dalla quercia e che viene esposta alla venerazione dei fedeli nella Chiesa Parrocchiale di Serrara per il mese di maggio, il mese dedicato alla Madonna. Anche noi come il caro Mario Mattera Ricigliano preghiamo la Vergine Santa affinché allontani dall’Italia, dall’Europa e dal mondo la violenta spirale di guerra, la Vergine Santa ci conceda, per mezzo del suo amato Figlio, una vera pace “disarmata e disarmante “.

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