Segno di rinascita: riapre al culto la Chiesa di San Francesco d’Assisi

Dopo il restauro finanziato con l’8xmille e le opere post-sisma, la comunità di Forio ritrova uno dei suoi luoghi simbolici più amati: un momento di profonda gioia e di rinvigorita speranza.

La Chiesa di San Francesco d’Assisi riapre finalmente le sue porte al culto dopo un complesso e articolato percorso di recupero, restauro e messa in sicurezza che ha restituito al suo antico splendore un bene di inestimabile valore storico, artistico e spirituale.

L’intervento iniziale ha preso il via grazie alla lungimiranza del Vescovo diocesano, che affiancato dal suo Ufficio tecnico, ha destinato alla comunità parrocchiale di San Sebastiano Martire, per la chiesa di San Francesco, i fondi CEI dell’8xmille dedicati alla tutela dei beni culturali ecclesiastici, che uniti al prezioso e costante contributo dei Frati Minori hanno dato fattibilità economica al progetto.

L’opera di restauro conservativo, l’adeguamento dell’impianto elettrico e la realizzazione di una nuova e suggestiva illuminazione, sono stati affidati alla ditta Restauri Amerikan Evolution Srl, realtà specializzata nell’intervento su strutture storiche e sacre.

Proprio durante l’esecuzione dei primi lavori di restauro è emersa una criticità inattesa quanto determinante: la presenza di lesioni strutturali sulla volta dell’edificio, chiaramente riconducibili alle ferite mai del tutto rimarginate del terremoto che ha colpito l’isola il 21 agosto 2017.

Di fronte a questa scoperta è stata fatta richiesta di co-finanziamento al Commissario per la ricostruzione post-sisma, il quale con l’Ordinanza n. 6/2023 già individuava nella Diocesi di Ischia il Soggetto Attuatore di diversi progetti, e che di fronte a questa ulteriore esigenza, a seguito di verifiche tecniche, non ha esitato a concedere il finanziamento.

La riapertura della chiesa di San Francesco d’Assisi è una testimonianza concreta di ciò che si può realizzare quando fede, istituzioni e competenza tecnica camminano insieme per la rinascita del territorio.

I complessi lavori di consolidamento post-sisma sono stati affidati al Consorzio CADEL, che ha designato come impresa esecutrice la ditta INFRATEC S.r.l., in piena sinergia con l’impresa che già era in cantiere. A garantire l’organicità dell’intervento e la continuità stilistica e tecnica è stata l’architetto Chiara Ciccarelli, già responsabile dell’aggiornamento progettuale del restauro e firma della nuova progettazione di riduzione della vulnerabilità sismica.

L’opera si è svolta sotto un rigoroso coordinamento tecnico e nel pieno rispetto delle normative di tutela dei beni vincolati. La direzione dei lavori è stata garantita dall’arch. Francesco Ruggiero, affiancato dall’ing. Mauro Pizzuto Miragliuolo nel ruolo di coordinatore della sicurezza e dall’arch. Susanna Verde quale Responsabile Unico del Procedimento (RUP).

La riapertura di San Francesco d’Assisi non è soltanto la restituzione di un monumento architettonico, ma rappresenta un frutto visibile di forte collaborazione corale: un traguardo raggiunto grazie alla sinergia virtuosa tra la CEI, la Diocesi di Ischia, la Parrocchia, i Frati Minori, la Struttura Commissariale la Soprintendenza e il Comune di Forio. Una comunità che ritrova il tempio è una comunità che guarda al futuro e in questo caso alle istituzioni con rinnovata fiducia.


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