All’I.T. “E. Mattei” un percorso che educa il cuore e le relazioni
Equipe della RMPP – Rete Mondiale di Preghiera del Papa di Ischia
Presso l’Istituto Tecnico “E. Mattei” di Casamicciola Terme si è recentemente concluso il progetto “Semi di speranza, per un futuro migliore. Educare alle relazioni”, un’esperienza educativa e spirituale che ha coinvolto le classi quinte dell’istituto, lasciando un segno profondo nel cuore degli studenti, dei docenti e di tutti coloro che vi hanno preso parte.
Nato quasi spontaneamente dopo il precetto pasquale del 2025 rivolto agli studenti del medesimo istituto, il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Rosaria Scotti, le docenti di Religione Cattolica Giuseppina Rega e Anna Amarante, e i referenti del MEG (Movimento Eucaristico Giovanile) guidati da don Gino Ballirano, insieme a Giovanna Impagliazzo, Gildo Boccalone e Paola Mazzella.
L’iniziativa si è sviluppata come un percorso di ascolto, confronto e condivisione, con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi nella scoperta di sé, delle proprie emozioni e del valore delle relazioni autentiche. I risultati sono stati molto positivi: gli studenti hanno mostrato grande partecipazione, interesse e disponibilità ad aprirsi, contribuendo alla creazione di un clima di fiducia, accoglienza e rispetto reciproco.
Particolarmente significativa è stata l’attenzione alla dimensione della spiritualità e della religiosità, vissuta non come semplice proposta teorica, ma come occasione concreta di riflessione interiore. I momenti dedicati all’ascolto e alla condivisione hanno favorito nei giovani una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, facendo emergere valori fondamentali quali l’empatia, la compassione e l’ascolto autentico.
A testimoniare la profondità del percorso vissuto è Giovanna, che ha condiviso con emozione il significato dell’esperienza vissuta insieme agli studenti:
“È stata per me un’esperienza bellissima quella che abbiamo vissuto all’Istituto Tecnico ‘Enrico Mattei’ di Casamicciola con il progetto ‘Semi di Speranza per un futuro migliore – abitare le relazioni’, presentato a tutte le classi del quinto anno. Mi ha colpito molto la partecipazione dei ragazzi durante le attività di circle-time: i loro interventi e le loro domande sono stati veramente preziosi.
Nei primi incontri ci siamo soffermati sull’importanza di ascoltare noi stessi: riconoscere i nostri talenti e trasformare le nostre fragilità in punti di forza, per poi arrivare ad aprirci all’altro con quei sentimenti di compassione che ci aiutano a vivere relazioni sempre più profonde e autentiche.
Preziosa è stata la partecipazione delle professoresse Rega e Amarante che, in modo attivo, hanno contribuito a creare un clima di ascolto e condivisione nel quale i ragazzi si sono sentiti liberi di raccontarsi.
Sono veramente contenta dell’ambiente scolastico che abbiamo trovato al Mattei e mi sento di ringraziare in modo particolare la preside Rosaria Scotti, le professoresse Giusi Rega e Anna Amarante, tutti i docenti che hanno creduto in questo progetto e, soprattutto, i ragazzi, che sono stati i veri protagonisti di questa meravigliosa esperienza”.
Le docenti di Religione hanno espresso entusiasmo e gratitudine per l’esperienza vissuta, sottolineando come il progetto abbia permesso loro di conoscere gli studenti in modo più profondo, oltre la dimensione strettamente scolastica, rafforzando così il rapporto educativo.
Di grande impatto emotivo è stata anche la testimonianza di Paola, che con sincerità e coraggio ha raccontato il proprio percorso umano. Attraverso le sue parole, i ragazzi hanno potuto comprendere concretamente come le fragilità possano diventare risorse e opportunità da mettere al servizio degli altri.
Molto toccante anche la riflessione condivisa da Gildo, che ha raccontato il cammino vissuto accanto agli studenti:
“La mattina, prima di entrare nelle classi, ci raccoglievamo in preghiera. La Parola del Vangelo del giorno era per noi come balsamo: l’insicurezza lasciava il posto al coraggio. I ragazzi sono stati eccezionali; alcuni ci hanno donato testimonianze toccanti, regalandoci momenti di autentico stupore”.
Parole che raccontano la profondità di un’esperienza vissuta non solo come attività scolastica, ma come autentico percorso di crescita umana e spirituale.
Il progetto si è concluso con il desiderio condiviso che iniziative simili possano continuare e diffondersi sempre più, diventando occasioni preziose per accompagnare i giovani nel delicato cammino della vita, aiutandoli a riscoprire il valore delle relazioni, dell’ascolto e della speranza.
Un seme è stato gettato. E, come ogni seme custodito con amore, porta già i primi frutti.



