L’attualità del messaggio di San Josemaría Escrivá per l’uomo di oggi
Viviamo in un tempo segnato da cambiamenti profondi e accelerati. Le innovazioni tecnologiche ridisegnano il lavoro e le relazioni, la cultura appare sempre più fluida, mentre l’uomo contemporaneo sperimenta spesso un senso di instabilità e smarrimento. In questo contesto, il messaggio di San Josemaria si presenta con una sorprendente attualità, capace di offrire orientamento senza semplificare la complessità del presente.
Al centro della sua proposta spirituale si trova una verità tanto semplice quanto rivoluzionaria: tutti sono chiamati alla santità, e questa si realizza nella vita ordinaria. Non si tratta di un ideale astratto, ma di un cammino concreto che attraversa le occupazioni quotidiane, gli affetti, il lavoro e le responsabilità civili. In un’epoca che tende a frammentare l’esistenza, separando la fede dalla vita reale, San Josemaría restituisce unità: non esiste ambito umano estraneo all’incontro con Dio.
Questa visione si rivela particolarmente significativa oggi, quando molti vivono il lavoro come fonte di stress o come semplice mezzo di sostentamento. San Josemaría invita a riscoprirlo come luogo di santificazione e di servizio, dove la competenza professionale e la rettitudine morale diventano espressione dell’amore di Dio. In un mondo dominato dalla velocità e dalla logica dell’efficienza a ogni costo, il suo richiamo al lavoro ben fatto — curato nei dettagli, svolto con responsabilità e offerto a Dio — rappresenta una proposta controcorrente ma profondamente umanizzante.
Non meno attuale è il suo insegnamento sulla libertà. In una cultura che spesso identifica la libertà con l’assenza di vincoli, egli ricorda che la libertà autentica è capacità di amare e scegliere il bene, anche quando questo comporta sacrificio. È una libertà che non isola, ma costruisce relazioni; non si chiude nell’individualismo, ma si apre al servizio. In tal senso, il suo messaggio si inserisce pienamente nella tradizione cristiana, offrendo una risposta concreta alle sfide etiche del nostro tempo.
Un ulteriore elemento di grande rilevanza è il suo invito alla presenza cristiana nel mondo. Non una presenza di contrapposizione o di fuga, ma di testimonianza discreta e incisiva. Il cristiano, secondo San Josemaría, è chiamato a essere lievito nella massa, contribuendo alla trasformazione della società dall’interno, attraverso la coerenza della vita e la qualità del proprio lavoro. Questo approccio appare particolarmente prezioso in un contesto pluralista, dove il dialogo e la testimonianza personale risultano più efficaci di ogni imposizione.
Il suo messaggio parla con forza anche a un’umanità segnata da inquietudini e paure. Le crisi globali, le incertezze economiche e le fragilità personali possono generare scoraggiamento. San Josemaría invita invece a vivere con fiducia, ricordando che Dio è presente nelle circostanze concrete della vita. La santità non consiste nell’assenza di difficoltà, ma nella capacità di incontrare Dio proprio in esse.
Questa prospettiva trova un’eco profonda nella Sacra Scrittura, in particolare nel Vangelo secondo Giovanni, dove Cristo si avvicina ai discepoli nella tempesta e li rassicura: «Sono io, non abbiate paura». È un invito che attraversa i secoli e che San Josemaría ha tradotto in uno stile di vita: fidarsi di Dio, anche quando il cammino appare incerto.
Egli stesso lo esprime con parole cariche di speranza, riecheggiando san Paolo:
«Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né futuro […] potrà mai separarci dall’amore di Dio in Cristo Gesù» (cfr. Rm 8,38-39). Nulla può allontanarci dalla carità di Dio, dal rapporto vivo e costante con il Padre.
Per la Chiesa di oggi, impegnata a rinnovare la propria missione nel mondo contemporaneo, il messaggio di San Josemaría rappresenta una risorsa preziosa. Esso ricorda che l’evangelizzazione passa anche — e forse soprattutto — attraverso la santificazione della vita ordinaria. Non sono necessari gesti straordinari, ma la fedeltà nelle piccole cose, vissuta con amore.
In definitiva, l’attualità del suo insegnamento risiede nella sua capacità di parlare all’uomo di ogni tempo, senza perdere il radicamento nel Vangelo. In un mondo che cambia, San Josemaría Escrivá continua a indicare una via stabile e concreta: trasformare il quotidiano in luogo di incontro con Dio e di servizio agli altri. È una proposta esigente, ma profondamente liberante, capace di restituire senso, unità e speranza alla vita.
Come scrive in Cammino: «Che la tua vita non sia una vita sterile. — Sii utile. — Lascia traccia. — Illumina con la fiamma della tua fede e del tuo amore. […] — E incendia tutti i cammini della terra con il fuoco di Cristo che porti nel cuore».
di Don Gino Ballirano



