Parrocchia S. Maria Assunta – Ischia
Guardando la foto del parroco, ritratto insieme ai bambini che indossano il saio, penserete subito che in parrocchia a Ischia Ponte si siano celebrate le prime comunioni. Si tratta, invece, della foto dei bimbi che hanno ricevuto il perdono nel Sacramento della Riconciliazione. È consuetudine, infatti, nella parrocchia di Santa Maria Assunta nel Santuario di San Giovan Giuseppe della Croce, celebrare la Festa del Perdono al termine del secondo anno catechistico. Viene data grande importanza al sacramento della confessione, perché è il primo appuntamento con Gesù e, come tale, va festeggiato al pari della prima comunione che viene impartita, poi, l’anno successivo.
Si tratta di un’occasione più intima, perché, mentre la prima comunione rischia di diventare una festa “commerciale” accompagnata da banchetti, abiti speciali e regali, la festa del perdono è (e rimane) solo una festa con Gesù. Venerdì 17 aprile scorso ventuno bambini molto emozionati si sono dati appuntamento in casa parrocchiale dove ad attenderli c’erano le catechiste che li accompagnano in questo cammino.
Mentre aspettavano l’arrivo del parroco, i piccoli hanno imparato i canti che sarebbero stati proposti anche durante la messa del 19 aprile successivo, a loro dedicata. Un canto, in particolare, li ha colpiti più di altri: La Confessione. Il testo dice: “Stai attento all’uomo vecchio, entra nella bocca, entra dall’orecchio basta un attimo che sei distratto e il peccato è bell’e fatto”. Attraverso queste parole tutti i bambini hanno voluto dare la propria testimonianza. Erano presenti anche molti genitori che si sono commossi nell’ascoltare i propri figli; il parroco ha accolto, per la prima confessione nella cappellina del centro pastorale, i bambini che venivano accompagnati dalle catechiste. Al ritorno, con in mano un cuore rosso, cioè libero da ogni pensiero negativo, e un fiore bianco, si inginocchiavano davanti all’altare, allestito con grande cura, recitando la preghiera suggerita loro dal sacerdote. Dopo le confessioni tutti i bambini hanno prima cantato “caro Gesù ti scrivo”, il cui testo recita: “Caro Gesù ti scrivo per chi non ti scrive mai, per chi ha il cuore sordo, bruciato dalla vanità” e ancora “Gesù ti prego ancora: vieni a illuminare i nostri cuori soli, a dare un senso a questi giorni duri, a camminare insieme a noi”.
Poi hanno scritto una lettera a Gesù chiedendo aiuto per sé e gli altri e ringraziando per ciò che è stato loro donato. La festa si è conclusa con un momento di convivialità con i dolci preparati dalle catechiste e dalle mamme. La domenica successiva c’è stata la presentazione alla comunità di tutti i bambini che hanno ricevuto il sacramento della Riconciliazione. In casa parrocchiale si è avuto anche un incontro del parroco con i genitori, che benedetti dal sacerdote, hanno fatto indossare il saio ai piccoli. Così vestiti, “i piccoli protagonisti” e i loro accompagnatori sono poi scesi in solenne processione fino in chiesa al suono festoso delle campane. L’emozione sul loro volto ha commosso non solo i genitori e le catechiste, ma tutta l’assemblea domenicale presente.
La preghiera dei fedeli ha riassunto l’emozione e il dono della Festa del Perdono vissuta dai bambini. In offertorio sono stati portati i simboli del battesimo e del Vangelo della domenica detta di “Emmaus”, ma soprattutto i simboli realizzati dai bambini. In particolare, le letterine scritte a Gesù, i cuori “perdonati” e i fiori bianchi. Anche i genitori hanno portato all’altare, come presenza concreta nella vita dei loro figli: la Bibbia, impegno all’ascolto della parola di Dio; la stola viola, impegno al perdono reciproco; un cuore abbracciato, impegno a volersi bene sempre e comunque; la cesta della carità, impegno ad aiutare concretamente chi ha bisogno. In conclusione possiamo dire che è stata una celebrazione vissuta in più tappe, dove i veri protagonisti sono stati Gesù e i bambini.
di Nunzia Eletto



