… ecco il senso della Croce

Omelia di Mons. Carlo Villano in occasione dell’Actio Liturgica del Venerdì Santo, presso la parrocchia Santa Maria Assunta in Ischia Ponte (Is 52,13-53,12; Eb 4,14-16;5,7-9; Gv 18,1-19-42)

«Siamo uomini e donne in cammino, alla ricerca di Gesù, nostra verità, quella verità che per noi si è incarnata nella Parola, Parola che ci invita a vivere con amore e per amore».

 Con queste parole il Vescovo Carlo ha sintetizzato il senso della nostra presenza al cospetto della Croce nella giornata del Venerdì Santo, nella quale la Chiesa medita nel silenzio sulla passione e morte di nostro Signore. Siamo in cammino e alla ricerca, ispirati da quella stessa domanda che abbiamo ascoltato nel brano del Vangelo di Giovanni rivolta da Gesù ai soldati nell’orto del Getsemani: “Chi cercate?”. La nostra ricerca della verità, ha detto il Vescovo, trova risposta nell’esempio di Cristo che per noi diventa, nelle nostre vite, esercizio costante di amore concreto. Ecco perché il Vescovo ha esortato l’assemblea a sentirsi nel sepolcro insieme a Gesù, con le nostre fragilità e i nostri limiti:

«Questa sera siamo anche noi in questo sepolcro insieme con Gesù, perché anche noi siamo nell’attesa della resurrezione, siamo nell’attesa di questa vita nuova, da risorti, come battezzati, nella bellezza di essere figli di Dio e autentici cercatori e testimoni di verità, ecco il senso del nostro stare qui, noi vogliamo lasciare in questo sepolcro tutto ciò che ci impedisce di risorgere, che ci impedisce di incontrare il Signore, che ci impedisce di essere testimoni di Vangelo».

Ma il pensiero del Vescovo corre, come sempre, alla triste e angosciante situazione delle popolazioni che vivono in Terrasanta, per le quali egli ha chiesto di pregare incessantemente. È la terra della Parola, è la terra del Signore, ma in quei luoghi santi si vive la morte e la violenza. Siamo vicini, ha detto, a quei fratelli che tengono viva la Chiesa, non solo una Chiesa fatta di pietre, ma una Chiesa di persone, incarnata nei fedeli che sono nonostante tutto e con tutte le difficoltà annunciatori di vita, di speranza, di risurrezione:

«Il Venerdì Santo noi preghiamo per la Terrasanta, la nostra preghiera possa allargare il nostro cuore, perché possiamo mettere davanti al Signore la vita di questi nostri fratelli e sorelle, testimoni di fede e di Parola nella terra del Vangelo».

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