“Il mio cuore si dilaterà per spandere con abbondanza i frutti del suo amore su quelli che mi onorano”
Nella festa di s. Giovanni Evangelista, il 27 dicembre 1673, Margherita Maria Alacoque, suora visitandina, durante la preghiera adorante al SS. Sacramento esposto sull’altare, riceve la prima apparizione di Gesù che le chiede di prestare particolare devozione verso il suo Sacro Cuore.
Esprimendo il desiderio di essere amato, conosciuto e onorato, Gesù promette a Margherita Maria – che Lui chiama la sua “discepola prediletta” – grazie particolari e una grazia straordinaria, chiamata la grande promessa a chi si comunicherà, confessato, il primo venerdì di ogni mese per nove mesi consecutivi:
- “Darò loro (alle persone devote del mio Cuore) tutte le grazie necessarie al loro stato” (lett. 141).
- “Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise” (lett. 35 e 131).
- “Li consolerò nelle loro afflizioni” (lett. 141).
- “Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte” (lett. 141).
- “Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere” (lett. 141).
- “I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano della Misericordia” (lett. 131).
- “Riporterò le comunità religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore” (lett. 141 e 132).
- “Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione” (lett. 35).
- “Benedirò i luoghi dove l’immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata” (lett. 35).
- “A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò il dono di commuovere i cuori più induriti” (lett. 141).
- “Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato” (lett. 39,4 e 89).
La grande promessa è: “Io ti prometto nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al primo venerdì del mese, per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale (cioè la salvezza dell’anima). Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in quell’ora estrema”.
Gesù, Nostro Signore e Salvatore, apparirà a Margherita Maria per 17 anni durante i quali le mostrerà il suo cuore ferito, incoronato di spine e infiammato di santo ardore per l’umanità intera, le comunicherà i segreti del suo Cuore che lei scriverà e la farà partecipe della scienza d’amore divino.
La devozione al Sacro Cuore di Gesù che salva è più di una devozione o di una pia pratica: «è una vera e propria spiritualità, radicata nella Sacra Scrittura, nella Tradizione, nel Magistero, nella Liturgia, che culmina nella Solennità del Sacratissimo Cuore, celebrata il venerdì che segue la seconda domenica dopo Pentecoste» (Don Giuseppe Brioschi SdB, I nove primi venerdì del mese).
Essa è diffusa in tutto il mondo.
“Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più!”
di Angela Di Scala



