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I bambini per San Giovan Giuseppe

Da poco si sono conclusi i festeggiamenti liturgici per il Santo Patrono e ancora risuonano le voci festose, per le strade di Ischia Ponte, dei bambini provenienti da tutte le parrocchie dell’Isola d’Ischia. Anche quest’anno all’interno dell’ampio programma, pensato per accogliere tutte le realtà del vivere quotidiano, vi è stata una giornata dedicata ai bambini: sabato 28 febbraio. Ormai è tradizione che ogni anno vengano messi in scena, con il teatrino delle marionette, alcuni episodi della vita di San Giovan Giuseppe.

Quest’anno c’è stata però una novità. Le catechiste hanno voluto lasciare grande spazio ai bambini che hanno dato, per la prima volta, la voce e le mani alle marionette. Non ci sono state prove ma tutti i bambini hanno ricevuto il copione per conoscere le storie del Santo e poterle raccontare secondo le proprie personali emozioni. Come sempre, nell’ottica del coinvolgimento di tutti i partecipanti, i bambini del catechismo hanno avuto un ruolo attivo, e, quindi, c’è stata grande partecipazione. Quando, però, la chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Maria di Costantinopoli, sin dalle 15:30, si è riempita di bambini che hanno occupato ogni posto disponibile e fin anche il pavimento, un po’ di timore per il debutto si è affacciato nella mente di questi piccolini che per la prima volta animavano le scene della vita del Santo.

Ma è bastato tranquillizzarli con un sorriso e pronunciare la frase: “per chi facciamo questo?” Che la risposta dei bambini non si è fatta attendere: “per San Giovan Giuseppe!”. Ed ecco il sorriso ricomparire sul volto di tutti. Il sagace menestrello Fabio aveva il compito non solo di far cantare i bambini ma di coinvolgerli nel racconto ponendo domande sui brani tratti dalla vita del Santo e messi in scena dai bambini stessi. Ad ogni risposta esatta vi era un regalo per loro. Allora immaginate come sono stati attenti durante la rappresentazione per poi chiedere tutti di poter rispondere alle domande poste dal nostro cantastorie. Alla fine a tutti i bambini è stato donato il biscotto del “Zellusiello” preparato dalle signore della Caritas parrocchiale, aiutate quest’anno dal nostro ragazzo “speciale” Domenico, che sta imparando l’arte della pasticceria e panificazione grazie all’impegno di una cooperativa che si occupa di ragazzi nella sua condizione. Inutile dire che, anche la fase di preparazione dei biscotti ha rappresentato un momento di gioia e condivisione fraterna, incominciando dal mettere a disposizione il proprio tempo per il prossimo.

Alla fine dello spettacolo, la gioia dei bambini era talmente grande che nessuno voleva andare via, né gli attori né gli spettatori. Tuttavia, il programma del pomeriggio sui luoghi frequentati da San Giovan Giuseppe non era finito. Infatti, la decana delle catechiste Maria Italiano, custode della casetta dove è nato il santo, aspettava i bambini per raccontare loro cosa è avvenuto tra quelle mura il 15 agosto 1654 e rispondere a tutte le loro domande. Poi tutti si sono spostati al piazzale di fronte al castello, teatro del famoso schiaffo ricevuto dal piccolo Carlo Gaetano dal fratello Tommaso. Questa è la cronaca di un pomeriggio trascorso insieme sulle orme del nostro Santo fraticello “cento pezze”, la cui presenza ancora si avverte forte nel borgo di Ischia ponte, che, siamo sicuri, anche stavolta ha assistito divertito dal cielo allo spettacolo più grande: la gioia sincera sul volto dei nostri bambini!

di Nunzia Eletto

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