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La vita umana è preziosissimo dono di Dio

DIGNITAS INFINITA è il titolo della Dichiarazione – circa la dignità umana – pubblicata dal Dicastero per la Dottrina della fede il 2 aprile 2024.

Ogni persona umana possiede una dignità infinita, fondata in modo inalienabile nel suo stesso essere. Ciò a prescindere dalla fase della vita che vive, dalle circostanze che vive, dallo stato di necessità o meno in cui versa, dalla situazione difficile o meno che affronta. Questo principio è a fondamento dell’importanza della persona umana, nonché della tutela dei suoi diritti fin dal concepimento.

È la dignità ontologica della persona umana, cioè dell’essere umano creato a immagine e somiglianza di Dio, nonché redento in Cristo Gesù.

La persona umana è un tutto inscindibile di corpo e anima.

L’unità dell’anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l’anima come la «forma» del corpo;ciò significa che grazie all’anima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell’uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un’unica natura (Catechismo della Chiesa Cattolica, 365). 

L’essere umano è il suo corpo animato. Il corpo è nell’anima perché è informato e strutturato da essa, l’anima è nel corpo perché è il principio che dà l’essere e la vita a ogni sua parte.

Ciascuno di noi è sessualmente differenziato – è: o maschio, o femmina – e fa esperienza di maturazione della sua precisa identità umana, ricevuta fin dal concepimento.

Dal capitolo 4, la Dichiarazione rileva alcune gravi violazioni della dignità umana: il dramma della povertà, la guerra, il travaglio dei migranti, la tratta delle persone, gli abusi sessuali, le violenze contro le donne, l’aborto, la maternità surrogata, l’eutanasia e il suicidio assistito, lo scarto dei diversamente abili, la teoria del gender, il cambio di sesso e la violenza digitale.

Al n. 56, la Chiesa rileva le criticità della teoria del gender. Basata su un vecchio errore di Platone che considerava il corpo come una prigione di cui disfarsi, la pericolosissima teoria del gender fa parte delle recenti colonizzazioni ideologiche di una certa (anti)cultura che pretende di annullare le differenze disponendo di sé come se si cambiasse una maglietta. Al n. 56 e al n.57 possiamo inoltre leggere:

57. In merito alla teoria del gender, […] la Chiesa ricorda che la vita umana, in tutte le sue componenti, fisiche e spirituali, è un dono di Dio, che va accolto con gratitudine e posto a servizio del bene. Voler disporre di sé, così come prescrive la teoria del gender, indipendentemente da questa verità basilare della vita umana come dono, non significa altro che cedere all’antichissima tentazione dell’essere umano che si fa Dio ed entrare in concorrenza con il vero Dio dell’amore rivelatoci dal Vangelo.

58. Un secondo rilievo a riguardo della teoria del gender è che essa vuole negare la più grande possibile tra le differenze esistenti tra gli esseri viventi: quella sessuale. Questa differenza fondante è non solo la più grande immaginabile, ma è anche la più bella e la più potente: essa raggiunge, nella coppia uomo-donna, la più ammirevole delle reciprocità ed è così la fonte di quel miracolo che mai smette di sorprenderci che è l’arrivo di nuovi esseri al mondo. 

La teoria del gender svuota la base antropologica della famiglia e cerca di svuotare la stessa persona di sé rendendola perennemente malata e instabile, a causa di farmaci e di interventi chirurgici che mutilano il corpo compromettendone gravemente e irreparabilmente le funzioni naturali.

59 […] Diventa così inaccettabile che «alcune ideologie di questo tipo, cerchino di imporsi come un pensiero unico che determini anche l’educazione dei bambini. Non si deve ignorare che sesso biologico (sex) e ruolo sociale-culturale del sesso (gender), si possono distinguere, ma non separare». Sono, dunque, da respingere tutti quei tentativi che oscurano il riferimento all’ineliminabile differenza sessuale fra uomo e donna: «non possiamo separare ciò che è maschile e femminile dall’opera creata da Dio, che è anteriore a tutte le nostre decisioni ed esperienze e dove ci sono elementi biologici che è impossibile ignorare». Ogni persona umana, soltanto quando può riconoscere ed accettare questa differenza nella reciprocità, diventa capace di scoprire pienamente sé stessa, la propria dignità e la propria identità.

Tu non sei nato nel corpo sbagliato. Tu non sei nata nel corpo sbagliato. La tua vita è preziosissima.

È la colonizzazione ideologica che è sbagliata. È la teoria del gender che è sbagliata. È la buona cultura della vita e del rispetto di sé che va ripresa, anche limitando l’uso dei social; infatti: «Molti contenuti sui social media sono particolarmente dannosi per l’autocomprensione e la morale dei giovani» (rev.mo Daniel E. Thomas, The body reveals the person, scaricabile in inglese). “Maria, Regina dei giovani, prega – te ne preghiamo – per tutti i giovani e i bambini del mondo! Madre della Vita, prega – te ne preghiamo – anche per noi adulti perché diventiamo testimoni credibili e fedeli del Vangelo della Vita!”

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