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Il desiderio più grande

Lo scorso 22 novembre, il coro in formazione completa della scuola di vocalità e coralità Officine Creative di Cordate Vocali, diretta della Maestra Arianna Bosco, per il secondo anno consecutivo ha scelto il MUDIS come palcoscenico per dare inizio al suo tour natalizio, prediligendo come data iniziale il giorno di Santa Cecilia, patrona della musica.

Ogni concerto porta con sé una magia unica e, in ognuno di essi, cerchiamo di trasmetterla. Lo spettatore ha potuto vivere a pieno la tanto desiderataatmosfera natalizia ammirando il tutto con una prospettiva del tutto speciale… quella dei bambini.

Però, il filo conduttore di tutto lo spettacolo non era dato solo dalla trama, da scoprire assistendo allo spettacolo, ma il rivivere il Natale nella sua accezione più ampia, attraverso la presenza di una delle figure più importanti nella vita di ognuno di noi… quella dei nonni. Importantissime figure, perché possiamo definirli i nostri secondi genitori! Sono coloro che ci asciugano le lacrime quando siamo tristi; fanno tornare la gioia grazie a una carezza o con un semplice sorriso; attendono con pazienza che i loro nipoti li vadano a trovare per passare un po’ di tempo insieme, e non vedono l’ora di raccontare tutte le storie del loro passato. Insomma, potremmo dire che senza i nonni la vita sarebbe totalmente diversa e priva di quel colore che rende il tutto unico. I nonni sono famiglia, e il nostro intento è stato di rivivere quelle emozioni che abitano dentro ognuno di noi, riscoprire valori che nella vita odierna sono sempre più rari o messi da parte per seguire una routine che non ci permette di fermarci un singolo momento. Valori di cui i nonni sono i più degni rappresentanti!

Posso, dunque, affermare che lo spettacolo è stato un’esperienza unica, data anche dalla presenza di molte novità, che la nostra scuola ogni anno vuole offrire come l’atmosfera che si è voluta creare in vari momenti, o la body percussion, che ci fa comprendere maggiormente come la musica possa nascere non solo dal canto ma anche dal nostro corpo. Un profondo ringraziamento alle attrici che hanno dato un’anima a questo racconto rendendolo perfetto: Kicca Iaccarino e Vittoria Gargano, che con la loro dolcezza ci hanno rapiti facendoci vivere ancora di più la magia presente nell’aria!

Ad accompagnare il tutto, il vasto repertorio che ha reso il momento più allegro. Ciò è il frutto di tanto lavoro e dedizione che nei mesi precedenti hanno caratterizzato le nostre prove; a volte anche tra un errore e l’altro noi Cantores, Giovani e Piccoli Cantores (le tre componenti maggiormente attive della scuola, ma da quest’anno anche il gruppo dei più piccoli “Le notine sognanti”), abbiamo visto nascere questo progetto per poi dargli gradualmente forma grazie in primis alla bravura della nostra maestra, a cui va un ringraziamento speciale da parte di tutti noi poiché da sempre ci dona il suo sapere con tanta dolcezza e determinazione; ricordandoci il principio cardine della nostra scuola: entrare nell’armonia del coro. La bellezza del coro, dovete sapere, sta proprio in questo essere un insieme di tante voci che, singolarmente sono molto diverse tra di loro, ma messe insieme creano un’armonia in cui tutti diventiamo la Voce. Voce, che riesce ad arrivare ai cuori di chi ci ascolta suscitando in loro non solo un mix di emozioni uniche, ma soprattutto voglia di volerne far parte. Proprio così, il coro ha un duplice vantaggio perché non solo fa bene al proprio corpo e alla propria mente, ma permette di sentirsi parte di una seconda famiglia in cui se si pensa di non essere adatti, si scopre invece che la propria voce è essenziale! Forse, aspetto ancora più importante, è che se c’è una difficoltà la si risolve insieme, come solo una famiglia sa fare!

Quindi, da ciò si può ben capire come lo spettacolo non è solo quello che noi presentiamo ma il risultato di mesi e mesi di prove piene di gioie, insicurezze, difficoltà, tante risate ma soprattutto la passione e l’amore spassionato per ciò che ci fa essere coro: il Canto! Se il nostro spettacolo è stato di vostro gradimento siamo riusciti a trasmettervi un po’ di quella gioia che ci accomuna tutti, e allora potremmo dire che il nostro desiderio più grande si è finalmente realizzato!

di Bartolomeo Impagliazzo

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