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A piccoli passi, l’unità pastorale delle tre parrocchie di Ischia Porto (Santa Maria di Portosalvo, San Pietro e San Ciro) comincia a prendere forma, iniziando dai bambini del catechismo. Sono, infatti, proprio i bambini ad insegnarci che non ci possono essere confini di chiusura, ma sempre porte aperte, quelle di una Chiesa che guarda al futuro. Con l’Unità Pastorale abbiamo capito che si cresce attraverso l’incontro e la conoscenza reciproca e solo partendo da qui ci si ritrova ad essere una sola grande famiglia: ogni ostacolo diventa un’opportunità e con uno sguardo diverso ogni differenza diventa ricchezza.

Per il catechismo delle parrocchie del Porto è il secondo anno di comunione e condivisione. Lo scorso Anno Pastorale 2024-2025 è stato il nostro anno zero, fatto di incontri e momenti vissuti insieme. L’esperienza è stata positiva e così anche quest’anno, noi catechiste insieme ai nostri parroci, don Luigi, don Gioacchino e don Marco ci siamo ritrovati per ascoltarci e confrontarci, per passare poi alla programmazione dei momenti interparrocchiali di questo nuovo Anno Pastorale. I nostri appuntamenti con i bambini del catechismo delle tre parrocchie del Porto si svolgono seguendo una rotazione in tutte e tre le chiese.

Sabato 29 novembre con l’inizio del tempo di Avvento, abbiamo vissuto il nostro primo momento insieme di questo nuovo Anno Pastorale. Il filo conduttore è stato il TEMA DELLA PACE e dopo un primo momento di accoglienza e l’accensione della prima candela di Avvento, si è entrati nel cuore dell’incontro partendo dal brano di ISAIA 11 “Gesù Principe della Pace”. Dopo la lettura di alcuni versetti, il nostro giovane diacono Marco Etiope ha interagito in modo semplice con i bambini, soffermandosi sul “germoglio di pace”, accompagnandoli e cercando di capire come ognuno di noi può essere un germoglio di pace e dove può esserlo: a casa, con gli amici, a scuola e con ogni nostro prossimo. I bambini poi si sono divisi in gruppi dove hanno avuto modo di esprimersi e confrontarsi sui due spunti di riflessione che erano stati loro consegnati:

-Posso essere anch’io un germoglio di Pace?

 -Cosa posso fare?

Dopo i lavori di gruppo, siamo ritornati tutti insieme e ci siamo ricomposti come un grande puzzle condividendo ciò che era venuto fuori dai gruppi. Tutti i bambini sono stati molto attenti e hanno espresso il desiderio di voler essere “un germoglio di pace”: perdonando, non litigando, aiutando chi è meno fortunato, condividendo ciò che si ha e anzitutto pregando per la fine della guerra. Ha avuto risonanza nei gruppi la consapevolezza che la pace parte dai nostri piccoli ambiti come la famiglia, la scuola, gli amici per estendersi al mondo intero. Dopo questo momento importante di condivisione, come ricordo di questo giorno, ogni bimbo ha preso il suo piccolo tassello dal “puzzle della Pace” e la pergamena con la preghiera-filastrocca, che porterà con sé per ricordare sempre questo bel momento e l’importanza di essere germoglio di Pace. Con questi tanti “germogli” vogliamo augurare a tutti un “Avvento di Pace”.

di Margherita Fiorentino

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