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Una vita intera spesa nell’amore del Signore

Omelia del Vescovo Carlo per la celebrazione eucaristica in occasione dei 100 anni di don Camillo Rm 9,1-5; Lc 14,1-6

Diocesi in festa per un dono speciale del Signore! Il caro don Camillo compie ben 100 anni, un traguardo importante, che il Vescovo, con tutto il clero isolano, ha voluto festeggiare con una celebrazione eucaristica, il 31 ottobre scorso, presso la Parrocchia di Santa Maria Assunta in Ischia Ponte, con qualche giorno di anticipo, don Camillo festeggia in realtà il compleanno il 4 novembre.

«Una vita spesa interamente nel servizio della Parola e dell’Eucarestia, per la quale rendiamo grazie al Signore».

Così, nei riti di introduzione, il Vescovo Carlo ha definito il ministero sacerdotale lungo e fecondo di don Camillo e ha poi continuato:

«Ringraziamo il Signore, ma anche don Camillo per il suo sì che continua a vivere, un sì alla chiamata di Dio, un sì a stare in mezzo al suo popolo, a vivere la vita con amore, verso il Signore e verso ciascuno di voi».

La vita di don Camillo – ha detto il Vescovo – ha realizzato quanto ascoltato nel brano del Vangelo di Luca al Cap. 14, quando Gesù guarisce un malato di sabato, esponendosi in tal modo alle critiche dei dottori della legge. Quel modo di operare, contro le regole e fuori dalla norma codificata dall’uomo, è segno dell’amore di Dio che è presente per l’uomo in ogni occasione, senza norme o leggi predisposte. Il sacerdote – ha proseguito – continua in tutta la sua vita, instancabilmente, a dare testimonianza di tale presenza:

«Il dono più bello che un sacerdote può fare al suo popolo è portare Gesù ed essere suo testimone, quel Gesù che don Camillo, come ogni sacerdote, incontra ogni giorno, che ci rivolge la sua Parola, di cui ci nutriamo nell’Eucaristia, offerta di amore».

Essere sacerdote è anche mettere in atto l’invito che Maria fece a Cana ai discepoli: ascoltare la sua Parola e compierla come Egli diceva. La devozione a Maria ha accompagnato certamente anche la vita di don Camillo, Maria è colei che orienta tutta la vita di ogni sacerdote verso l’amore per Cristo e, come Lei, ogni sacerdote deve “meditare tutto nel suo cuore”:

«Se ogni sacerdote medita tutto quello che accade nel proprio cuore alla luce della Parola e della volontà di Dio, allora possiamo dire che in questo discernimento accompagna il popolo che il Signore gli affida».

Rivolgendosi a don Camillo, così ha concluso il Vescovo:

«Caro don Camillo, ti ringraziamo per il dono della vita, una vita densa, piena di amore, quell’amore che ha orientato la tua vita, che non hai potuto tenere per te, ma lo hai donato a tutte le persone che il Signore ti ha posto davanti nel lungo cammino della tua vita. Dico a don Camillo il mio personale grazie per una vita spesa al servizio del Signore». Alla fine della celebrazione don Agostino ha voluto condividere con i presenti alla celebrazione, con non poca emozione, il suo personale ricordo di gioventù che lo lega a don Camillo. All’epoca, erano gli anni ’50, don Agostino era ancora seminarista, mentre don Camillo era già Prefetto e univa, alla passione sacerdotale, quella per le lunghe nuotate, dal Castello a Punta Molino o a Sant’Anna e viceversa, senza interruzione, con grande ammirazione di don Agostino! Una vita nell’amore di Cristo, ma anche nell’amore per la natura che il Signore ci ha donato.

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