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Una giornata particolare

Inizio anno pastorale 2025 – Parrocchia Santa Maria Assunta

Gesù era solito incontrare le folle in riva al lago, sulle colline, nelle piazze o per strada. Ecco allora che la nostra comunità di Ischia Ponte il 12 ottobre si è data appuntamento in uno dei luoghi più belli e suggestivi della nostra isola: la torre di Sant’Anna, detta di Michelangelo.

 Tantissime le famiglie accorse – anche con bambini molto piccoli, complice la bellissima giornata di sole – che si sono ritrovate sul prato della torre portando con sé tegami e contenitori pieni di ogni ben di Dio.

L’accoglienza è stata festosa, con i bambini incuriositi e incitati a giocare con giochi “vintage” come il calcio, la palla rilanciata, la campana a terra, o il puzzle. Ci è sembrato molto educativo vederli impegnati in questi giochi, visto che, di solito, sono abituati ai giochi virtuali da fare rigorosamente da soli. Finalmente hanno avuto occasione di giocare realmente con i loro coetanei in ampi spazi tutti per loro.

Alle ore 12, poi, tutti si sono raccolti per la santa messa, animata anche da tantissimi bambini che vi partecipavano per la prima volta (ogni domenica in parrocchia si celebra alle 11:30 la messa dei piccoli). Si trattava dei bambini del primo anno di catechismo che hanno dimostrato tanta voglia di cantare insieme, guidati dal bravissimo Fabio e dalla dolcissima Lucia. Tutti hanno potuto pregare immersi nella bellezza del creato che, in quel luogo, testimonia un Amore di Dio, tutto speciale, per gli Ischitani.

Al termine della messa si è notato un denso fumo ma soprattutto un buonissimo profumo provenire dalla torre. L’artefice di ciò era il nostro amico Umberto che, ancora una volta, ha dedicato alla nostra comunità il proprio tempo libero. Stava arrostendo salsicce, pollo e altro senza sosta perché tutti potessero mangiare a sazietà. La condivisione delle pietanze portate dalle famiglie è stata il punto centrale della pausa pranzo. Tutti hanno avuto parole di apprezzamento per ciò che stavano mangiando e bevendo, immersi in uno scenario degno dei film più belli girati sull’isola.

Dopo pranzo mentre tutti i bambini, grandi e piccoli, tornavano a giocare con i grandi (che si sono fatti piccoli per aiutarli nel gioco), don Pasquale ha radunato in un ampio cerchio tutte le persone presenti per un momento di condivisione. Dopo averli ringraziati della loro presenza, ha proposto loro un gioco chiedendo cosa suscitassero in ognuno le quattro lettere che compongono la parola “PACE”. Aperta la condivisione, tutti (ma proprio tutti) hanno espresso un pensiero su una o più lettere. Ne riportiamo solo alcuni perché, in totale, ne sono stati raccolti ben 37!!! Si tratta, in gran parte, di riferimenti alla propria esperienza di vita.

Lettera P: perdono – pazienza – passione – perseveranza – Padre

Lettera A: amore – ascolto – attenzione – altruismo – amicizia – accoglienza

Lettera C: comunicazione – croce – casa – comunità – condivisione

Lettera E: empatia – educazione – esperienza – evangelizzare – energia

Da questo confronto della comunità parrocchiale, tipico del percorso sinodale intrapreso dalla Chiesa tutta, è venuto fuori un grande desiderio di ritrovarsi tutti insieme più spesso per essere una sola famiglia che vive concretamente il Vangelo anche giocando, mangiando insieme e scambiandoci le esperienze vissute in famiglia. È apparso chiaro che la condivisione della propria vita permette agli altri di arricchire la propria anima e aiutarsi reciprocamente.

Alla fine, nessuno voleva andare via perché la gioia sperimentata nello stare insieme era tantissima. Ma l’umidità ha deciso per tutti. Prima di fare ritorno, ci si è riproposti di vedersi quanto prima, magari in una sala al coperto, visto che andiamo incontro all’inverno. È proprio vero che “Omnia vincit amor“; che tradotto vuol dire che se la gioia, l’amore, l’amicizia e l’accoglienza circolano tra le persone, la PACE è possibile su questa terra.

di Nunzia Eletto

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