Come ogni anno, nella nostra parrocchia S. Maria Assunta, a Ischia Ponte siamo pronti per l’appuntamento con la “carriola della carità”. L’evento si terrà venerdì 31 ottobre, a partire dalle 15:30 con più squadre che percorreranno le varie zone della parrocchia, in contemporanea. Come molti sanno, si tratta di una raccolta di beni di prima necessità (pasta, olio, zucchero, prodotti per la pulizia del corpo e della casa e altro) da destinare, poi, tramite la Caritas parrocchiale, a chi ne ha bisogno.
Questo progetto vede coinvolte le catechiste, i bambini, e le persone della parrocchia presenti nei vari territori che coordineranno le operazioni della raccolta materiale.
Spesso accade che, quando ai bambini viene presentato un progetto concreto da realizzare, questi danno il meglio, perché è fortemente radicato in ognuno il desiderio di aiutare. A loro non basta andare in giro per le strade della parrocchia con una semplice carriola da riempire (che già basterebbe), ma hanno voluto prepararsi per rendere più bella l’occasione, realizzando tanti festoni per abbellire le carriole stesse, in modo che le generose persone che doneranno cose, siano coinvolte e felici a loro volta, e soprattutto, li vedano arrivare!
Vi chiederete cosa può esserci di particolare in questo? Tanto a nostro avviso.
Infatti, già nella fase di preparazione che precede l’iniziativa, si verifica una cosa singolare che coinvolge i bambini: è il loro desiderio di realizzare i festoni non ognuno per sé, ma tutti insieme come in una piccola catena di montaggio.
Ognuno di loro concorre con un compito: c’è chi sceglie i colori da alternare, chi taglia la carta, chi la incolla, e chi, alla fine, unisce le striscioline di carta, ed ecco apparire tanti bei festoni colorati!!!
È bello ammirare la loro creatività e ascoltare i commenti tra di loro, durante il lavoro. Eccone alcuni:
Gioacchino dice: “facciamo un festone bellissimo da portare nelle case di chi ci aspetta”, Lidia aggiunge: “realizziamo una catena lunghissima che unisce tutti noi”. Andrea, mostrando le catene di carta già realizzate, così si esprime: ”facciamone tante altre ancora più belle!!”. È questo, crediamo, lo spirito giusto per rendere l’esperienza veramente caritatevole: ancora una volta i bambini ce ne insegnano le modalità: lavorare fianco a fianco e l’un per l’altro.
di Nunzia Eletto









