Lo sguardo profondo e sofferto nelle opere dei bimbi ucraini

Serate semplicemente straordinarie, ricche di emozioni, intense e commuoventi. Un giusto tributo ai giovanissimi artisti che hanno creato le opere esposte in questi giorni, presso il chiostro di san Francesco a Forio, prodotte mentre erano sotto bombardamento, in pericolo di vita e con metà del cuore in attesa dei loro genitori in prima linea.

Forio ha ospitato un evento unico e senza precedenti che ci proietta nella vastità, poliedrica e drammatica del mondo di oggi.

L’evento, organizzato dall’Associazione Uniti per Ucraina-Ischia APS e dall’associazione culturale Incontrarte ha saputo unire due culture diverse   mostrando senza filtri tutta la sofferenza che dietro questi dipinti si nasconde e che appartiene al mondo dei bambini, innocenti vittime di guerre ingiuste.

“Tutti i disegni sono frutto di un incontro con Papa Leone XIV che ha ricevuto in udienza, nei mesi passati, una delegazione di donne ucraine. La delegazione ha consegnato al sommo pontefice un elenco di nomi di prigionieri di guerra.

Il Vaticano da sempre aiuta nello scambio di prigionieri, e le mamme e le mogli presenti hanno donato, in quell’ occasione, anche i disegni che i loro bambini avevano creato nell’attesa del ritorno dei padri occupati nei campi di combattimento al fronte.

Stupisce sicuramente la varietà di colori che i piccoli hanno usato sulle tele, pur dipingendo momenti tristi di vita quotidiana, e questo ci porta a sperare in un futuro di pace ” Queste le parole di Lesya Petrunak, presidente dell’Associazione «Uniti per Ucraina-Ischia APS”

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