Lettera del Vescovo ai presbiteri e a tutti i fedeli delle Diocesi di Ischia e Pozzuoli

Carissimi,
in profonda comunione vi inoltro la lettera che il Card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI, ha indirizzato ai Vescovi e alle comunità ecclesiali in questi giorni segnati da dolore e angoscia, a causa dell’escalation dei conflitti lì dove la pace è più minacciata.

Il grido della sofferenza che sale da queste terre martoriate ci interpella. Non possiamo restare indifferenti.

Vi invito, con tutto il cuore, a far vibrare le nostre comunità di una preghiera più intensa, più ardente, per una pace disarmata e disarmante — una pace che nasce dal disarmo dei cuori e si fa abbraccio tra i popoli.

Con affetto e speranza,

+ Carlo, vostro Vescovo

Il drammatico momento di violenza, odio e morte a cui stiamo assistendo ci impegna a intensificare la preghiera per una “pace disarmata e disarmante”.

Accogliendo il pressante appello di Papa Leone XIV, tutte le nostre comunità sono invitate a chiedere al Re della Pace di allontanare al più presto dall’umanità gli orrori e le lacrime della guerra.

Nell’attesa di ulteriori indicazioni per momenti da vivere “coralmente” nelle nostre Chiese, tenendo in considerazione le precedenze dei giorni liturgici, è bene che per le celebrazioni dell’Eucaristia si utilizzino i formulari delle Messe “Per la pace e la giustizia” e “In tempo di guerra e disordini” (Messale Romano pp. 894-896).

Altresì, è auspicabile che nella Liturgia delle Ore si inseriscano particolari intenzioni per implorare dal Signore il dono della pace e che si organizzino momenti di preghiera e di adorazione.

Card. Matteo Zuppi

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