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L’oceano con una goccia in più

Eccoci qui con il nostro appuntamento con “Ricaritas” per alcuni aggiornamenti su quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi in Caritas.

Da giugno è iniziata la nostra formazione generale e specifica come operatori del servizio civile universale in Caritas con incontri periodici a Napoli e al Centro Papa Francesco. Ci siamo messi subito in gioco esplorando i quattro pilastri che reggono il servizio Civile universale: Formazione, Servizio, Comunità e Promozione.  Qui abbiamo avuto la possibilità di conoscere varie realtà del territorio campano e come La Caritas opera in esse, adeguandosi alle varie esigenze del territorio come le mense, centri di ascolto, di accoglienza per senza fissa dimora e per disabili. Confrontandoci con gli altri e ascoltando le loro esperienze, ci siamo resi conto che in ogni realtà c’è il desiderio di poter aiutare il prossimo nel pieno delle possibilità, ma purtroppo ognuno è ostacolato da qualcosa. Ad esempio, al centro Papa Francesco, ci rendiamo conto che non riusciamo a soddisfare le richieste alimentari delle tante persone che vengono da noi.

In questi 5 mesi abbiamo vissuto le problematiche della guerra: molti ucraini sono arrivati ad Ischia, abbiamo accolto molte famiglie, ascoltato le loro storie e per questo, soprattutto nel periodo iniziale, abbiamo avviato una raccolta indumenti per sopperire alle prime necessità date dal viaggio. Nel tempo però ci siamo trovati ad affrontare una notevole difficoltà di gestione di spazio: molte persone hanno e avrebbero voluto donare indumenti che purtroppo siamo stati costretti a rifiutare, perché il centro non è dotato di un vero e proprio deposito riservato a questo tipo di servizio.

Ad agosto abbiamo vissuto un’esperienza di tre giorni con i bambini (“In fondo al mar” leggi articolo del Kaire N° 40 del 1 ottobre 2022) e dopo questo momento avevamo nel cuore il desiderio di poter dare loro una mano con il materiale scolastico. Infatti abbiamo proposto una raccolta di penne, matite, zaini e quaderni, ma purtroppo non tanti hanno aderito a questa iniziativa. Spesso l’aiuto che possiamo dare è veramente poco e speriamo che in futuro questo possa cambiare. Ringraziamo comunque chi nel suo piccolo è riuscito a contribuire e dare una mano perché ci ha permesso di donare gioia a qualche bambino. <<Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’Oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno>> Madre Teresa di Calcutta.

Ci auguriamo che con l’occasione della giornata mondiale dei poveri, il 13 Novembre, nella comunità isolana possa aumentare il senso di altruismo e solidarietà nei confronti di chi ne ha realmente bisogno, così da far sviluppare un reale senso civico di carità e amore fraterno. Vi invitiamo per questo martedì 8 novembre al Centro Papa Francesco in Via Morgioni 99 per una raccolta di generi alimentari. Cosa raccogliamo? Prevalentemente pasta, olio, farina, zucchero, latte, pelate, tonno, legumi, biscotti. Ogni piccolo gesto può fare la differenza!


Qualche piccolo stralcio del Messaggio di Papa Francesco per la VI Giornata mondiale dei Poveri:

«Gesù Cristo […] si è fatto povero per voi» (cfr 2 Cor 8,9). Con queste parole l’apostolo Paolo si rivolge ai primi cristiani di Corinto, per dare fondamento al loro impegno di solidarietà con i fratelli bisognosi.» (1)

«La solidarietà, in effetti, è proprio questo: condividere il poco che abbiamo con quanti non hanno nulla, perché nessuno soffra. Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno. » (5-7)

«la vera ricchezza non consiste nell’accumulare tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano (Mt 6,19), ma piuttosto nell’amore vicendevole che ci fa portare i pesi gli uni degli altri così che nessuno sia abbandonato o escluso. Incontrare i poveri permette di mettere fine a tante ansie e paure inconsistenti, per approdare a ciò che veramente conta nella vita e che nessuno può rubarci: l’amore vero e gratuito.» (8)

«La ricchezza di Gesù è il suo amore. Per amore ha spogliato sé stesso e ha assunto la condizione umana. Per amore si è fatto servo obbediente, fino a morire in croce. Per amore si è fatto «pane di vita» (Gv 6,35), perché nessuno manchi del necessario e possa trovare il cibo che nutre per la vita eterna…» (9)

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