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Dare concretezza alla ricostruzione post-terremoto

L’appello del direttore di Caritas Italiana che martedì 18 si è recato sull’isola

Sono trascorsi più di cinque anni dal terremoto che il 21 agosto del 2017 ha colpito l’isola di Ischia, in particolare i Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno. Ancora tangibili le conseguenze della scossa che ha provocato 2 vittime e 42 feriti, oltre a 3000 sfollati, di cui una parte ancora oggi vive in dimore di fortuna. È quanto hanno potuto constatare il direttore di Caritas Italiana don Marco Pagniello e il delegato regionale per la Campania don Carmine Schiavone che ieri hanno visitato le strutture gestite dalla Caritas diocesana di Ischia.

«Per non vanificare l’impegno di solidarietà e ridare dignità al territorio e alla comunità locale è ora necessario – ha sottolineato don Pagniello – accelerare il percorso di ricostruzione per troppo tempo ostacolato da procedure complesse».
La speranza è che la ricostruzione post-sisma non conosca ulteriori rallentamenti ma possa continuare con procedure più semplici, improntate a trasparenza, certezza e concretezza in questa delicata fase di ripartenza finalizzata alla ricostruzione. Il timore registrato tra le persone ascoltate è che il commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma Giovanni Legnini – che, nonostante la recente nomina, ha già dato un notevole impulso – possa essere avvicendato nel ruolo una volta insediato il nuovo Governo e vi possa essere una nuova battuta di arresto.

Tante le persone e i luoghi incontrati da Caritas Italiana nel corso della visita: dal centro “Papa Francesco”, dove il direttore di Caritas di Ischia, don Gioacchino Castaldi e i membri dell’équipe hanno presentato le attività e la storia della Caritas locale; al sopralluogo presso il centro “Santa Maria della tenerezza”, in costruzione, che ospiterà un centro diurno per disabili, in collaborazione con le associazioni per disabili, in particolare con l’associazione “Isole d’amore”. La visita si è conclusa con l’ultima tappa nel quartiere popolare di Monterone, a Forio, dove è stato tenuto un incontro con i volontari del rione che animano la Cittadella della carità e l’Emporio della solidarietà, grazie a numerosi laboratori.


Una visita molto importante quella di martedì 18 ottobre, quando il Direttore della Caritas Italiana, Don Marco Pagniello, accompagnato dal Delegato Regionale della Campania, Don Carmine Schiavone e dal Segretario della Delegazione, Dott. Raffaele Cerciello, è giunto sull’Isola con il desiderio di vivere una mattinata intensa, raggiungendo poi, nel pomeriggio, la Caritas di Pozzuoli. È così è stato: una mattinata intensa e bella!! All’inizio, presso il Centro Papa Francesco il Direttore della Caritas Diocesana, Don Gioacchino Castaldi e l’Equipe Diocesana hanno raccontato il vissuto di questi ultimi anni. Mario Di Sapia ha abilmente accompagnato gli ospiti a rivivere le tappe che hanno scandito la vita della Caritas ischitana, aiutato da una carrellata di foto che ne hanno mostrato la vivacità e creatività. Accompagnati da un sole caldo e piacevole abbiamo poi raggiunto la zona terremotata, fermandoci al Maio dove siamo stati accolti dai parroci, Don Gino Ballirano e Don Gaetano Pugliese. Preziosa la presenza del commissario prefettizio Dott.ssa Simonetta Carcaterra e del sindaco del Comune di Lacco Ameno, Giacomo Pascale che hanno raccontato il dramma che ancora oggi viviamo per i danni subiti dal terremoto che cinque anni fa ha provocato morti e distruzione. Macerie e ponteggi raccontano un presente fatto di attesa che oggi grida la necessità di dare una forte accelerata al processo di ricostruzione. Accorato e sentito l’appello di Don Marco Pagniello che, a distanza di poche ore dalla visita a Ischia, ha pubblicato sul sito di Caritas Italiana un comunicato stampa in cui ha sottolineato con forza “Per non vanificare l’impegno di solidarietà e ridare dignità al territorio e alla comunità locale è ora necessario accelerare il percorso di ricostruzione per troppo tempo ostacolato da procedure complesse”. La speranza è che la ricostruzione post-sisma non conosca ulteriori rallentamenti ma possa continuare con procedure più semplici, improntate a trasparenza, certezza e concretezza in questa delicata fase di ripartenza. Il viaggio, breve ma intenso, è proseguito raggiungendo il Centro “Santa Maria della tenerezza”, ubicato poco distante dal Maio, in fase di ristrutturazione, che ospiterà un centro diurno per disabili, in collaborazione con le associazioni per disabili del territorio isolano, in particolare con la sempre attiva Associazione “Isole d’amore”.

 La visita si è conclusa con l’ultima tappa nel quartiere popolare di Monterone, a Forio, dove è stato tenuto un incontro con i volontari del rione che animano la Cittadella della carità e l’Emporio della solidarietà, grazie a numerosi laboratori. Un momento storico per la nostra Chiesa locale e la nostra Caritas Diocesana che serberemo gelosamente nel nostro cuore continuando a seminare speranza.

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